23/24-2011 | Speciale | Progettazione Integrata
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Progettazione integrata

Il progetto integrato è l’approccio metodologico per realizzare edifici intelligenti. L’edificio intelligente ha come obiettivi:

  •  il massimo delle prestazioni;
  •  il minor costo possibile.

L’edilizia sostenibile coniuga questi due principi con gli obiettivi dell’architettura sostenibile. Il progetto integrato necessita di un approccio serio, competente, flessibile, intelligente e costituisce l’unico approccio possibile alla progettazione edilizia di qualità sia pubblica che privata. Il processo progettuale integrato nasce dal contributo dei vari attori interessati che devono:

  •  partecipare e collaborare con le proprie competenze e professionalità;
  •  trasmettere e comunicare le informazioni;
  •  individuare obiettivi comuni;
  •  lavorare in modo sinergico.

Fin dall’inizio della progettazione il coordinatore, architetto, project engineer o chi per loro, deve individuare ogni esigenza progettuale al fine di soddisfare gli obiettivi proposti. Il coordinamento fa sì che le richieste architettoniche, strutturali, impiantistiche, energetiche e di sostenibilità dell’intero edificio trovino una attuazione armonica. Il processo progettuale è di tipo iterativo: parte dalla formulazione di principi che durante l’affinarsi dello studio vengono verificati, affinati, modificati e a volte scartati. Questo sistema, che richiede la massima partecipazione di tutte le competenze, permette di organizzare le sinergie e trovare soluzioni adatte al singolo progetto, costruito su misura per la sua localizzazione, il sistema di costruzione più adatto all’impresa, il target configurato dal mercato e il raggiungimento del livello di eco sostenibilità prefissato. Esempi di progettazione integrata per la sostenibilità dell’edificio si trovano negli edifici ammessi al repertorio Housing Contest 2011 indetto dal Comune di Milano e da altri partners. Un tema proposto è quello dell’edificio a torre di 5000 m2 di SLP, 12 piani di residenza, nessuna altra destinazione d’uso se non quella di spazi comuni a supporto della residenza, taglio di appartamenti prestabilito con possibilità di flessibilità futura, posti auto.

Il tutto all’insegna della massima prestazione e del minimo costo possibile. Il progetto illustrato propone un edificio con una maglia strutturale che libera la pianta funzionale e permette una distribuzione dei lay-out varia e modificabile. Lo studio di un sistema idrico sanitario di adduzione e di scarico attraverso montanti di facciata e passaggi nelle pareti rende libera la distribuzione interna dei servizi con la possibilità di riconfigurare gli spazi senza vincoli di posizione con gli appartamenti sovrastanti o sottostanti. Lo studio dell’insolazione dell’edificio porta alla definizione di prospetti con schermi solari idonei per tutto l’anno. Lo studio del sistema energetico ed acustico suggerisce di scegliere un sistema costruttivo a secco che garantisce ottime prestazioni termiche ed acustiche e massima flessibilità nella distribuzione.

Gli impianti garantiscono il riscontro d’aria che permette di simulare il doppio affaccio negli appartamenti di piccolo taglio. La dotazione di spazi comuni permette all’edificio una integrazione tra la vita privata e la vita di relazione all’interno della comunità residente e aumenta la possibilità di trasformazione e riutilizzo dello stesso edificio. Il piano interrato, il piano terreno ed il giardino esterno sono direttamente comunicanti per ampliare gli spazi, diffondere la luce e integrare le funzioni comuni in uno spazio senza gerarchie. L’edificio è convertibile in molte altre funzioni: residenze mirate (anziani, single, studenti ecc.) terziario (uffici, case albergo ecc.) e quant’altro la pianta libera può accogliere, soddisfacendo uno dei principi fondamentali dell’eco-sostenibilità degli edifici: il loro riutilizzo in tempi diversi in funzione delle richieste del mercato e della società con opere di trasformazione relativamente contenute.

prof. arch. Maurizio Borghi - dott. arch. Rita Fumagalli - Studio di architettura BDFM, Milano

(L´articolo è parte dello Speciale "Progettazione integrata" pubblicato alle pagg. 7-11 di questo numero)

 

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