Professioni Tecniche, mercato del lavoro: più trasparenza nell’affidamento
dei servizi di ingegneria e architettura

 

Un documento contenente le proposte di modifica del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 - Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, e del Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 - Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”. E’ quanto ha presentato la Rete delle Professioni Tecniche (RTP) nel corso di un incontro pubblico tenutosi a Roma dal titolo “Sviluppo e occupazione, gli obiettivi della riforma dei lavori pubblici”.

“Vogliamo aprire il mercato dei lavori pubblici – ha dichiarato Armando Zambrano, presidente del Cni e coordinatore di RTP - rimuovendo le regole attuali che impediscono l’accesso alle gare ai giovani ed ai meno giovani che non siano in possesso di strutture professionali di notevoli dimensioni, oltre a garantire una maggiore trasparenza per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria con procedure di selezione più controllate”. Aprire il mercato dunque, assicurando i principi di trasparenza, in aiuto ai professionisti più giovani e meno strutturati. E soprattutto “fare rete”: è questo il messaggio lanciato e contenuto nel documento presentato al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Maurizio Lupi.

Un documento che si inserisce all’interno del processo di allineamento della normativa nazionale alla nuova direttiva europea sugli appalti pubblici, approvata dal Parlamento lo scorso 15 gennaio, e che dovrà essere recepita dagli stati membri entro i prossimi due anni.
“La nostra realtà è nata durante la riforma delle professioni – ha spiegato Andrea Sisti, Segretario RTP e Presidente del Consiglio Nazionale degli Agronomi Forestali - ed è un esempio di come si possano raggiungere obiettivi importanti di coesione (come il contenzioso perenne tra le professioni per le competenze), nonostante l'attuale momento di crisi che stiamo vivendo”. Un settore che, oltre a queste problematiche, deve confrontarsi anche con la necessità di offrire una maggiore qualità delle prestazioni professionali.


La Rete delle Professioni Tecniche è la voce univoca di oltre 600.000 professionisti delle aree tecniche e raggruppa nove professioni ordinistiche: Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e conservatori, Chimici, Agronomi Forestali, Geometri, Geologi, Ingegneri, Periti agrari, Periti industriali e Tecnologi alimentari. (R.D.S.)

 

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