L’assessore regionale Mario Melazzini illustra il provvedimento approvato l’11 febbraio 2014

“Lombardia, una nuova legge per essere ancor più competitivi”

Regione Lombardia ha dato il via libera alla nuova legge sulla competitività intitolata ‘Impresa Lombardia’. "Un provvedimento - commenta l’assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini - che conferma come la Giunta e il Consiglio siano sensibili alle necessità del sistema produttivo lombardo, che con insistenza ci chiede di agire, per incrementare la competitività e l’attrattività del nostro territorio". Melazzini ha poi richiamato "il metodo dell’ascolto e del confronto" che ha caratterizzato l’iter del progetto di legge, che "testimonia la volontà di non calare dall’alto le norme che devono regolare il sistema delle attività produttive, ma di costruirle insieme a chi quotidianamente opera all’interno del quadro regolatorio che ci accingiamo a disegnare".

Questa legge si caratterizza come una vera e propria chiamata a una corresponsabilità, specialmente attraverso uno strumento, quello degli Accordi per la competitività, che mira a mettere allo stesso tavolo le imprese e le autorità amministrative, per disegnare insieme gli interventi più appropriati rispetto ai casi di nuovi insediamenti produttivi ma anche di ampliamento di insediamenti già esistenti". Anche per questo Regione Lombardia rivolge un invito forte anche agli Enti locali, affinché partecipino agli Accordi per la competitività e inizino a sperimentare su questi casi quei percorsi di ‘burocrazia zero’ che poi vorrebbero estendere ad aree più ampie.

La sussidiarietà è un altro principio cardine della legge. "Significa - spiega l’assessore Melazzini - partire dal basso, riconoscere, da un lato, il valore di quanto le persone, singole o in forma associata, realizzano per il bene comune e mettere l’azione amministrativa al loro servizio; dall’altro lato, riconoscere che c’è un ruolo imprescindibile da parte dei livelli di governo più vicini al territorio. Siamo i primi a realizzare una legge simile e abbiamo l’ambizione di incidere su quegli elementi, che storicamente frenano lo sviluppo nel nostro Paese: le lungaggini burocratiche, la diffidenza verso chi fa impresa, l’immobilismo in tema di politica industriale".

La legge offre un quadro regolatorio più adeguato, nei limiti di quanto è di competenza regionale, per raggiungere gli obiettivi di creare un ambiente favorevole per le imprese attraverso una decisa spinta alla semplificazione e sburocratizzazione, sostenere la crescita delle imprese esistenti e favorire la nascita di nuove imprese innovative. Su questi punti Regione Lombardia è già intervenuta anche con alcune azioni, come ad esempio il Programma Start up e Re-start, che ha messo a disposizione 30 milioni di euro.
 "Gli ultimi dati congiunturali - conclude Melazzini - ci parlano di un sistema produttivo che ha ricominciato a camminare, con una crescita della produzione industriale (+2,6 per cento) e del fatturato (+1 per cento). Noi dobbiamo aiutare questo sistema, che ha iniziato a camminare, a correre, perché solo così potranno rivedersi segnali positivi anche in
quelle variabili, come l’occupazione, che ci vedono ancora in sofferenza".

 

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