Una norma per amico: standard cogenti creatori di valore

dott. ing. Franco Ligonzo

 

“Una norma per amico”, questo era il titolo dell’intervento d’apertura al convegno tenuto al SAIE (17 ottobre) sul tema “Impatto del Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR) n. 305/2011 sulla filiera di produzione, impiego e controllo dei materiali”. Un analogo intervento tenuto a MADEexpo il 3 ottobre sullo stesso tema, titolava invece “Norme tecniche cogenti creatrici di valore”; l’obiettivo era in ogni caso lo stesso: evidenziare che le norme tecniche cogenti, i regolamenti, e similari creano valore per le parti interessate (società, cliente, impresa stessa e mercato). Per la società, in termini di tutela della salute e sicurezza degli utilizzatori e dei lavoratori, di tutela dell’ambiente dall’inquinamento, di risparmio di materie prime e d’energia, ecc…

Per il cliente, in termini di copertura dei maggiori costi del prodotto acquistato con i benefici nel corso della sua vita utile. Per l’impresa, in termini di riduzione dei rischi nel caso di prodotto difettoso e, se del caso, nel trasferimento dei rischi imputabili ai fornitori o al cliente stesso. Per il mercato in termini di elemento di chiarezza verso il cliente, strumento di contrasto contro la concorrenza sleale o criminosa, strumento di pressione verso i fornitori, ecc.. A seguire, gli interventi propriamente tecnici hanno messo a fuoco dapprima gli aspetti di maggior impatto del Regolamento n. 305/2011, ossia: recepimento immediato e obbligatorio, semplificazione delle procedure per le PMI produttrici, applicabilità ai prodotti che hanno già una norma di riferimento armonizzata e soggetti a marcatura CE, sostituzione della dichiarazione di conformità prevista dalla Direttiva 89/106/CEE con la dichiarazione di prestazione prevista dal Regolamento, contenuti di tale dichiarazione, obblighi per i fabbricanti, gli importatori e i distributori.

Poi, a titolo esemplificativo, è stato spiegato l’impatto del Regolamento sulla filiera di produzione, impiego e controllo per gli elementi prefabbricati in calcestruzzo, per la produzione del calcestruzzo, per i prodotti per la protezione e riparazione del cls. Infine, data la novità, è stato trattata la marcatura CE dei componenti strutturali in acciaio secondo la EN 1090-1 e il CPR 305/2011 sotto i seguenti aspetti: quadro legislativo, campo d’applicazione, classi d’esecuzione, metodi produttivi e accettazione in cantiere. A finire, si è voluto ribadire il messaggio che le norme tecniche cogenti sono amiche in quanto rafforzano il business e danno maggiore possibilità di accesso ai mercati internazionali con l’invito agli operatori ad abbandonare il tipico atteggiamento passivo e dilatorio per assumere un atteggiamento proattivo e, ove possibile, anticipatorio. Questi convegni hanno messo in evidenza anche che esiste un vuoto di informazione e di formazione sull’argomento per i professionisti, intesi come progettisti, direttori lavori e collaudatori.

Regolamento e norme tecniche cogenti, in quanto stabiliscono esplicitamente gli obblighi dei produttori, importatori e distributori, sono ben noti a questi “destinatari diretti” i quali hanno un’interfaccia obbligata negli organismi di certificazione, erogatori anche di formazione. Diversa, invece, è la situazione dei professionisti i quali sono “ destinatari indiretti”, privi di un’interfaccia istituzionale che ne assicuri la formazione, ma altrettanto importanti, in quanto hanno l’obbligo di verificare l’adeguatezza dei prodotti impiegati nelle costruzioni anche dal punto di vista documentale. Pensando alla grande varietà di prodotti e di applicazioni nelle costruzioni, il problema non è di poco conto.

 

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