La Commissione rinnova l’impegno per l’integrazione del mercato interno dei prodotti industriali


Il 2012 ha segnato il 20° anniversario del mercato interno dell'Ue, avviato nel ’92 con l'obiettivo di assicurare il progresso sociale per tutti i cittadini dell'UE ed accrescere la coesione economica tra gli Stati. Nel corso degli anni il mercato interno dei prodotti si è dimostrato un grande successo non solo per quanto concerne la politica del mercato interno di per sé, ma anche per l'UE in generale, ma non ha ancora raggiunto il suo pieno grado di completezza. Attualmente l’ insieme delle regole unionali comuni disciplina circa il 75% dei prodotti e consente alle merci conformi di circolare liberamente su tutto il territorio dell'UE. Per i settori ancora non regolamentati, in assenza di una legislazione UE si applica il principio del "mutuo riconoscimento", il quale implica che i prodotti legalmente commercializzati in uno Stato membro possono essere commercializzati in un altro Stato membro senza dover soddisfare requisiti addizionali. Recentemente la Commissione ha avviato in materia un’indagine e una consultazione per analizzare le rimanenti barriere normative che si applicano ai prodotti industriali sul mercato interno e valutare le possibilità di semplificazione delle regole esistenti. L'obiettivo è accrescere la qualità e l'efficienza della legislazione sul mercato interno per i prodotti industriali, studiando come eliminare i rimanenti ostacoli agli scambi, in particolare dei prodotti con alte potenzialità di crescita, quali ad esempio le tecnologie abilitanti chiave, assicurare maggiore coerenza nell'applicazione della legislazione e semplificare, come detto, la sua gestione e attuazione. Obiettivo dell'UE è consentire la libera circolazione di tutti i prodotti su l’intero suo territorio, vale a dire tradurre nella pratica il concetto di mercato unico, ma le denunce presentate da produttori e distributori alla Commissione europea indicano che esistono ancora ostacoli agli scambi di prodotti industriali. Al proposito per affrontare risolutivamente la questione la Commissione intende impegnarsi per identificare e eliminare le eventuali carenze nella legislazione sul mercato unico, in particolare per accertare se vi siano ostacoli agli scambi di nuovi prodotti e nuove tecnologie. Particolare attenzione sarà posta nell’ identificare le sovrapposizioni, le incoerenze e i conflitti tra diversi testi legislativi degli stati membri, ponendo a confronto le caratteristiche comuni dei differenti enunciati di leggi e regolamenti nazionali, ad esempio in materia di tracciabilità o di marchi di conformità, in modo da assicurare che tali regole siano coerenti e non costituiscano oneri inutili per gli operatori economici e per le autorità preposte alla sorveglianza del mercato.

 

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