Costruzioni, il ciclo di vita e la valutazione totale dei costi

Dott. ing. Claudio Donghi

Le ristrettezze dei bilanci pubblici, il costante aumento dei costi per la manutenzione e per le spese energetiche, i relativi risvolti ambientali, oramai non più eludibili, dovrebbero indurre sempre più gli enti pubblici e privati a considerare con attenzione l’importanza di una gestione efficace di beni e risorse. A tal proposito, una delle tecniche di supporto alle decisioni più valida, è la LCCA (Life Cycle Cost Analysis), che risulta particolarmente indicata quando si devono valutare investimenti di entità rilevante, capaci di originare impegni economici pluriennali e caratterizzati dalla possibilità di essere attuati attraverso diverse soluzioni. Tale situazione è tipica del settore delle costruzioni, sia che si tratti di edifici, sia di infrastrutture. Le tecniche di questo tipo permettono di ottenere una valutazione oggettiva del valore attuale netto (Net PresentValue), sommando i valori monetari attualizzati di tutti i costi che si prevede di effettuare in un determinato periodo di tempo, che, in generale, spazia dalla fase di concezione dell’opera fino alla fine vita (progettazione, costruzione, installazione, avviamento, gestione, manutenzione, sostituzione di componenti, demolizione, dismissione del sistema, comprese le fasi di smaltimento e riciclaggio).

A tal proposito, ricordiamo che, a livello europeo, la Direttiva 89/106/CEE (Direttiva del Consiglio del 21 Dicembre 1988 relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri concernenti i prodotti da costruzione* - G.U.C.E. L40 dell’11.02.89, modificata dalla Direttiva 93/68/CEE del 22.07.93 – G.U.C.E. L 220 del 30.08.93 e dal Regolamento 1882/2003 del 29.09.03 – G.U.C.E. L 284 del 31.10.03 ) ha chiamato gli Stati Membri alle proprie responsabilità, al fine di assicurare che i lavori di costruzione attuati sul loro territorio siano progettati ed eseguiti in modo da non nuocere alla sicurezza delle persone, degli animali domestici, delle proprietà e che, allo stesso tempo, siano rispettati altri requisiti essenziali nell´interesse del bene comune (la salubrità, la durabilità, il risparmio energetico, la protezione dell´ambiente, e ancora altri aspetti, di varia natura, ritenuti importanti per il pubblico interesse). Inoltre, nel 1993, su forte spinta europea, è stato istituito un gruppo di lavoro all´interno dell’ ISO/TC59 “Building construction”, con lo scopo di sviluppare gli standard per la progettazione durevole. Un concetto questo, identificato come principio-guida per favorire l´attuazione della Direttiva europea suddetta.

L´Accordo di Vienna per la cooperazione tra CEN e ISO ha fornito la premessa per l´istituzione del nuovo gruppo di lavoro che, in seguito, ha assunto una propria autonomia divenendo ISO/TC59/SC14 “Design life”. Scopo della sua attività è quello di stabilire adeguate procedure per ciascuna delle fasi del ciclo di vita di una costruzione, per assicurare che l´edificio (o altra struttura edile) duri per il tempo stabilito in sede di progetto e non generi cospicue e inaspettate spese durante il suo utilizzo.

Allo stato attuale, l´attività del gruppo di lavoro ha generato i seguenti standard:

  • ISO 15686-1:2000 “Buildings and constructed assets -- Service life planning -- Part 1: General principles” (Stage: 90.92 “International Standard to be revised”);
  • ISO 15686-2:2001 “Buildings and constructed assets -- Service life planning -- Part 2: Service life prediction procedures” (Stage: 90.92 “International Standard to be revised”);
  • ISO 15686-3:2002 “Buildings and constructed assets -- Service life planning -- Part 3: Performance audits and reviews” (Stage: 90.60 “Close of review”);
  • ISO 15686-5:2008 “Buildings and constructed assets -- Service-life planning -- Part 5: Life-cycle costing” (Stage: 60.60 “International Standard published”);
  • ISO 15686-6:2004 “Buildings and constructed assets -- Service life planning -- Part 6: Procedures for considering environmental impacts” (Stage: 90.92 “International Standard to be revised”);
  • ISO 15686-7:2006 “Buildings and constructed assets -- Service life planning -- Part 7: Performance evaluation for feedback of service life data from practice” (Stage: 60.60 “International Standard published”);
  • ISO 15686-8:2008 “Buildings and constructed assets -- Service-life planning -- Part 8: Reference service life and service-life estimation” (Stage: 60.60 “International Standard published”).

*) Recepita in Italia dal D.P.R. n. 246 del 21.04.93 “Regolamento di attuazione della direttiva 89/106/CEE relativa ai prodotti da costruzione” (G.U.R.I. n. 170 del 22.07.93).

 

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