UNI ISO 26000 - Per l’azienda responsabile del terzo millennio

dott. ing. Giovanni Manzini

Secondo l’ISO, sono sette criteri di comportamento che andranno presi alla lettera dall’azienda o dall’organizzazione che vuole avere una responsabilità sociale vera, un atteggiamento virtuoso che non sfoci solo in una filantropia "di facciata". Tali criteri sono raccolti nelle linee guida contenute nella futura norma ISO 26000 (che sarà in seguito rapidamente recepita dall’UNI). La ISO 26000 rappresenta un notevole salto di qualità nell’ambito della formazione, infatti, gli enti di normazione dei diversi Paesi del mondo che decideranno di applicarla, si sono fatti carico di indicare gli standard che possono definire l’impresa o l’organizzazione moderna e virtuosa. Inoltre, è indubbio che un’organizzazione riconosciuta dal pubblico anche quale modello di realtà rispettosa dei diritti umani, dell’ambiente e dei diritti sindacali, sia anche maggiormente considerata sotto il profilo dell’affidabilità dei propri servizi e prodotti.

La responsabilità sociale ha evidenti riflessi sulla brand reputation, incidendo direttamente sul business. Un’impresa o una qualsiasi organizzazione pubblica o privata che adotti un comportamento socialmente responsabile, dovrà secondo lo standard considerato rispettare le seguenti linee guida:

  • 1. Responsabilità: l’organizzazione deve assumersi la responsabilità del suo impatto sulla società e sullo sviluppo. Deve accettare eventuali controlli e ha il dovere di risponderne;
  • 2. Trasparenza: l’organizzazione deve essere trasparente in tutte le sue decisioni ed attività, in particolare in relazione alla sua natura, ai suoi obiettivi, ai risultati in termini di responsabilità sociale e alla provenienza delle sue risorse finanziarie;
  • 3. Etica: l’organizzazione deve comportarsi sempre in modo onesto, equo e integro moralmente. In questo atteggiamento deve essere compreso il rispetto per persone, ambiente, animali e il rispetto delle esigenze di tutti coloro che in qualche modo sono coinvolti nella attività dell’azienda;
  • 4. Rispetto degli stakeholders: l’organizzazione deve identificare tutti coloro che, direttamente o indirettamente, sono coinvolti nell’attività d’impresa e avere particolare attenzione per le loro necessità;
  • 5. Rispetto della Legge: l’organizzazione deve accettare che il rispetto del ruolo della legge è obbligatorio e accettare che nessun individuo o ente è al di sopra di esso;
  • 6. Rispetto degli standard di comportamento internazionali: conseguentemente, l’organizzazione dovrà aderire ai principi stabiliti a livello internazionale, e rispettarli il più possibile nel caso in cui operino in nazioni con una legislazione che entri in conflitto con queste norme;
  • 7. Rispetto dei diritti umani: l’organizzazione deve riconoscere l’importanza e l’universalità di questi diritti ed evitare di trarre vantaggio da situazioni in cui tali diritti non siano rispettati.

UNI EN ISO 14001 aggiorna i riferimenti alla qualità I sistemi di gestione ambientale e quelli per la qualità hanno numerosi elementi in comune e sempre più spesso la loro applicazione avviene “in coppia”. La pubblicazione della nuova edizione della UNI EN ISO 9001 ha quindi reso necessaria una verifica di validità di alcune parti della UNI EN ISO 14001. L’unica parte della norma che è stata modificata dall’ISO è l’Appendice B “CORRISPONDENZA TRA LA ISO 14001:2004 E LA ISO 9001:2008”, dove i riferimenti ai punti della ISO 9001 sono stati aggiornati per tener conto della nuova pubblicazione del 2008.

 

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