Adottata la relazione sul futuro del Sistema Europeo di Normazione

dott. ing. Giovanni Manzini

Recentemente la Commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori del Parlamento Europeo (IMCO) ha adottato all’unanimità la relazione sul futuro del Sistema Europeo di Normazione, nata dal documento di analisi della CE sul funzionamento della Direttiva 98/34/CE (Direttiva 98/34/CE del 22 giugno 1998 che prevede una procedura d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche, GUCE L 204 del 21.07.98) e supportata dalle raccomandazioni dell’Express Group, team di esperti sulla standardizzazione tecnica europea. La relazione considerata è stata elaborata con l’obiettivo di proporre dei miglioramenti all’organizzazione degli Enti normatori europei, preservandone i numerosi elementi positivi, correggendone i difetti e mirando al giusto equilibrio tra dimensione europea, nazionale e internazionale. Nel suo documento finale, l’IMCO riconosce infatti numerosi elementi di successo dell’attuale Sistema e sottolinea l’importanza di preservarlo, affermando che “le nuove proposte dovrebbero basarsi sul rafforzamento del sistema esistente che costituisce già un’ottima base per il miglioramento evitando qualsiasi cambiamento radicale che potrebbe minare i valori fondativi del Sistema”.

In particolare, la relazione contiene indicazioni relative ai seguenti temi:

  • allargamento della procedura di informazione anche al settore dei servizi e conseguente possibilità per la Commissione Europea di emettere mandati al CEN per l’elaborazione di nuove norme ad hoc;
  • esplicito riferimento ai principi dell’accordo sugli ostacoli tecnici dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (TBT/WTO) e loro inserimento nel nuovo quadro giuridico;
  • necessità di un “appropriato” coinvolgimento nei lavori normativi di tutte le parti interessate, a livello nazionale;
  • possibilità di partecipazione diretta ai tavoli europei per le associazioni comunitarie portatrici di “interessi sociali” (European Societal Stakeholders);
  • maggiore attenzione alle PMI nella fase di elaborazione degli standard;
  • rilancio del Keymark, marchio attestante la conformità di un prodotto alle norme EN;
  • maggiore interazione con il mondo della ricerca e innovazione ed esplicito riferimento alla normazione tecnica nei progetti candidati per essere finanziati dalla Commissione Europea;
  • inclusione della normazione all’interno dei programmi universitari;
  • richiamo più frequente alle norme europee negli appalti pubblici;
  • meccanismi per l’adozione quali norme EN delle specifiche tecniche elaborate da forum e consorzi privati.

A questo punto, la relazione dopo l’approvazione definitiva, costituirà il punto di partenza dei lavori della Commissione Europea, che sarà chiamata a presentare proposte in merito nella prima metà del 2011. Il documento è disponibile sul sito del Parlamento europeo (http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do? pubRef=-//EP//NONSGML+REPORT+A7-2010-0276+0+DOC+PDF+V0//IT&language=IT).

 

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