Ecobonus ma senza super sconto

Si parla di estensione temporale del bonus ma sono ancora incerti i tempi di recupero dello sconto, mancano le risorse

Matteo Palo

Il cantiere delle nuove detrazioni fiscali per l’antisismica resterà aperto ancora per diverse settimane ma, mentre il lavoro dei tecnici del Governo va avanti, sono queste le due certezze che emergono in queste ore. Per il resto, rimangono molti punti da chiarire. A partire dalla questione dei tempi di recupero dello sconto: l’idea è scendere dagli attuali dieci anni fino a sette o ad otto. Ma non è detto che ci siano le risorse per farlo.

Proprio la questione delle risorse è centrale. E sta costringendo l’esecutivo a rivedere le dichiarazioni molto impegnative fatte nelle prime ore dopo la tragedia di Amatrice. Allora si era parlato di un piano pluriennale, puntellato da un forte impegno finanziario pubblico. Adesso le cose stanno prendendo una piega piuttosto diversa, proprio a partire dall’estensione temporale del bonus. L’idea di farlo valere per più anni, cioè, pare definitivamente tramontata. Ad affermarlo è stato lo stesso premier Matteo Renzi, che ha parlato di conferma per un solo anno, in linea con quanto accaduto nelle ultime leggi di Stabilità.

Altro sogno accantonato è quello del super sconto. L’ipotesi di potenziare la detrazione del 65% (in zona 1 e 2), per rendere i lavori di messa in sicurezza antisismica più convenienti, è stata valutata dagli uffici del ministero dell’Economia, ma pare tramontata: non ci sono i soldi per metterla in pratica. Le percentuali di sconto, allora, non saliranno. L’unica eccezione potrebbe riguardare i casi di lavori che accoppiano la messa in sicurezza sismica al miglioramento della condizione energetica dell’edificio. Anche se, sul punto, non è stata ancora trovata la quadratura del cerchio.

Quello che potrebbe, invece, cambiare è il numero di anni sui quali spalmare la detrazione. L’assetto in vigore prevede dieci rate annuali di pari importo: il Mef sta misurando la fattibilità di una riduzione a sette o ad otto anni, ma non è detto che risulti fattibile. Così come non è chiaro quale sarà la misura scelta per rendere lo sconto più appetibile per i condomini. Anche se è chiaro che, su questo, qualcosa sarà fatto. Il problema fondamentale degli interventi di messa in sicurezza antisismica, infatti, è proprio la difficoltà di coordinare i diversi interessi dei condomini, nelle situazioni di proprietà condivisa. Una serie di misure saranno dedicate al tema: sul piatto c’è, soprattutto, la possibilità di coinvolgere le società Esco, per anticipare il denaro e risolvere il problema degli incapienti.

Resta, infine, una questione tecnica. Il ministero sta pensando di incentivare gli interventi di messa in sicurezza antisismica su singole unità immobiliari che migliorino la situazione complessiva dell’edificio. In questo modo, infatti, sarebbe possibile stimolare un rammendo diffuso sul territorio. Per rendere più semplice il compito, è stata anche ipotizzata la compilazione di un elenco di interventi e tecnologie incentivabili, ai quali riservare sconti maggiori. La formula che consenta di attuare questa idea, però, non è ancora stata trovata. Tutti questi nodi saranno sciolti solo nelle prossime settimane. 

 

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