Finalmente un sistema per intervenire sui dissesti naturali

La progettazione è al centro per la risoluzione 


E' quasi giunto al termine il lavoro dell’Unità di Missione di Palazzo Chigi per definire una scala di priorità degli interventi di prevenzione contro il dissesto del territorio. I Consigli Nazionali degli ingegneri e dei Geologi (in rappresentanza della RTP) sono stati coinvolti nel tavolo tecnico di #Italiasicura per gli interventi per la difesa idrogeologica. Non si tratta di un ruolo di “rappresentanza” ma, come ci ha tenuto a specificare l’ing. Massimo Mariani Consigliere del CNI in seno al Gruppo di Lavoro, è un compito che consentirà di mettere a punto una griglia per la valutazione degli interventi di prevenzione secondo la priorità e la qualità del progetto. “Per la prima volta dopo tanti anni sentiamo che si sta portando avanti un lavoro utile alla collettività - spiega Mariani.

Le linee guida per la valutazione degli interventi e dei progetti forniranno un quadro di riferimento obiettivo attraverso cui l’Unità di Missione presso Palazzo Chigi potrà confrontarsi. La priorità degli interventi non sarà più “orientata” da un supposto consenso sul territorio, ma da una precisa scala di priorità tecnico-economiche, in cui il progetto torna al centro. Verranno finanziati i lavori effettivamente più urgenti, in relazione alla migliore ottimizzazione economica dei fondi disponibili. Territori con ridotte popolazioni potranno avere anche investimenti risolutivi, se sarà necessario e se il progetto ne giustificherà i costi.

Le linee guida sono dedicate alla prevenzione e messa in ripristino delle criticità sulle coste e dei dissesti idrogeologici del territorio. Tengono in considerazione anche lo stato di quei luoghi impropriamente costruiti. "Oggi sappiamo che in molti alvei, coste o pendici non si sarebbe dovuto edificare - ricorda Mariani - ma  stante l’impossibilità di spostare intere comunità di residenti, l’ingegneria deve prendersi cura anche di quei luoghi.  Fino a pochi mesi fa, dopo un intervento calamitoso, la politica è intervenuta dispensando sussidi sul territorio. "Per la prima volta c'è un metodo per prevenire. Le tecnologie ci sono, anche nel rispetto del territorio e dell’ambiente,  l’obiettivo è curare, con opere efficaci” conclude Mariani.

 

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