“Tecnovisionarie”, il Premio alle donne protagoniste nel campo della ricerca e dell’innovazione

Donato Di Catino

Donne che hanno dimostrato di possedere visione, privilegiando l’impatto sociale, la trasparenza nei comportamenti e l’etica. Il Premio Internazionale “Le Tecnovisionarie” si pone l’obiettivo di valorizzare le esponenti del mondo femminile che si sono contraddistinte nei settori della ricerca, dell’innovazione, dell’impresa, della pubblica amministrazione e del sociale. Giunta alla settima edizione, la cerimonia di premiazione, tenutasi a Milano lo scorso mese di novembre, ha visto consegnare riconoscimenti a 11 donne.

“Un’occasione unica, dove le donne sono state le protagoniste, valorizzando il loro talento – spiega Ania Lopez, consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri -. Vederle oggi impegnarsi in settori dove c’è una presenza maggiore di uomini ci dà una spinta forte alla lotta per la parità di genere, dove le barriere si possano rimuovere, creando una coesione sociale che rafforza il ruolo femminile in tutti gli aspetti della vita quotidiana. L’auspicio è che tutte le donne premiate continuino questo percorso di sfida creando nuove soluzioni che possano migliorare la qualità della vita. E’ anche un appello alle nuove generazioni per lottare e conquistare nuovi traguardi”.

Ed eccole, le donne premiate: a cominciare da Marisa Porrini, Docente di Nutrizione Applicata presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, che ha ricevuto il “Women Health”, rivolto a donne che hanno dedicato la propria professionalità al rapporto tra nutrizione e salute. Poi, ecco la categoria “Women Sustainability”, per le donne che hanno dedicato la propria attività al tema della sostenibilità ambientale, sociale, culturale. Premio a Bibiana Ferrari, Amministratore Delegato, Relight Italia, società di raccolta, recupero e trattamento di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, e ad Annalisa Sara Doris, Presidente Esecutivo di Fondazione Mediolanum Onlus. Il “Women Innovation”, destinato a donne impegnate nell’innovazione, è stato consegnato ad Adriana Santanocito ed Enrica Arena, fondatrici di Orange Fiber. Un altro ex aequo per il “Women Media”, per donne impegnate nel compito di rendere accessibili a tutti i temi legati all’alimentazione e nutrizione. Premio a Simona Roveda, Co-fondatrice e Direttore Editoriale e Comunicazione Istituzionale di LifeGate, e a Paola Chessa Pietroboni, ideatrice e direttrice della rivista CiBi-Arte e Scienza del Cibo. Altra categoria: “Women Territory”, riservato a donne che hanno promosso modelli di impresa volti a valorizzare il proprio territorio. Il riconoscimento è andato a Vittoria Squitieri, Socio fondatore e Amministratore Delegato di Urban Safari Srl.

Il “WomenCEO” (per coloro che hanno raggiunto posizioni di vertice di importanti aziende) è stato conferito a Elena David, CEO UNA Hotels & Resorts e Presidente AICEO - Associazione Italiana CEO, e a Gabriella Iacono, Amministratore Unico di Milano Ristorazione S.p.A. Si prosegue con il premio “Women Future”, destinato a giovani ricercatrici nel settore dell’alimentazione e della nutrizione, quest’anno appannaggio di Francesca Danesi, ricercatrice dell’Università degli Studi di Bologna. Infine, il Premio Speciale Europe, destinato a personalità europee per il loro contributo al tema “Nutrition & Health”, è andato a Sandra Caldeira, DG JRC Institute for Health & Consumer Protection, European Commission.

 

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