Ancora in testa il petrolio, subito dopo arriva il carbone

La 63° edizione delle statistiche 2013 della Bp, già British Petroleum, relative all’energia, diffusa ad inizio estate, registra un Mondo in crescita con un consumo globale di energia primaria in aumento nel 2013 del 2,3%, maggiore rispetto all’incremento dell’ 1,8% verificatosi nel 2012, e con valori record per tutte le fonti, tranne che per il nucleare.

All’incremento della domanda globale hanno concorso soprattutto i Paesi in via di sviluppo o con economia in fase di transizione. Al contrario Ue e Giappone hanno segnato il livello minimo di consumi rispettivamente dal 1995 e dal 1993. La Cina continua a essere il Paese con la domanda più alta. Il petrolio resta la prima delle fonti, con il 32,9% dei consumi e un incremento della produzione dell'1,4%.
Secondo lo studio, ora i paesi non Ocse contano per un 51% nel consumo di petrolio. Per Bp, la produzione non riesce a stare tuttavia al passo dell'aumento dei consumi, nonostante il dato americano: nell'arco di dodici mesi gli Stati Uniti hanno fatto registrare il più grande incremento produttivo della storia, per il secondo anno consecutivo.
Da notare che nel 2013 il prezzo del petrolio ha raggiunto livelli di stabilità pari a quelli degli anni '70, in quanto le riduzioni della produzione dovute alle rivoluzioni arabe, alla guerra in Siria e in generale alle crisi mediorientali sono state controbilanciate dall'aumento della produzione degli Usa, del Canada e della Russia.

Al secondo posto per consumi si è attestato il carbone, con il 30,1% e un +3% rispetto al 2012.
Tra le risorse fossili il carbone si è posizionato come il combustibile con la crescita più alta. L’indagine, relativa a tutto il mercato mondiale (soprattutto agli ottanta paesi del mondo dove l'azienda britannica opera), pone nuovi record di utilizzo del fossile anche per l'Europa.
Il vecchio continente attira infatti sempre più importazioni dagli Stati Uniti, dove invece il trend è di una trasformazione delle centrali di questo tipo a nuovi impianti a shale oil e shale gas. Anche i paesi emergenti mostrano un sempre maggiore utilizzo di carbone, pur con il dato cinese che mostra un uso del carbone in calo. Si era registrato un +8,4% nel 2012, passato a un +4,7% nel 2013. Il consumo di gas è aumentato dell'1,4%, arrivando a coprire il 23,7% della domanda globale di energia. La produzione idroelettrica è aumentata del 2,9% coprendo una quota di consumi del 6,7%. Le energie rinnovabili hanno registrato il record dei consumi con il 2,7% rispetto allo 0,8% di dieci anni fa. Di più nella generazione elettrica dove l’elettricità da fonte verde è cresciuta del 16,3 % coprendo il 5,3 % del totale. La produzione di energia nucleare copre il 4,4% dei consumi globali e ha ripreso a crescere, registrando il primo incremento dal 2010 con un +0,9%.

 

Usiamo i cookies per darti un'esperienza pratica e senza soluzione di continuità sul nostro sito. Continuando a navigare in questo sito, concordi con la nostra politica sui cookies. Scopri di più sui cookies nella nostra pagina dedicata alla Politica sui Cookies.

Accetto e proseguo la navigazione del sito