Marchi della UE: sistemi di registrazione più rapidi e affidabili

 

I marchi sono stati un primo successo dell'UE in materia di diritti di proprietà intellettuale e l'armonizzazione della legislazione degli Stati membri nel 1989 con la creazione del marchio comunitario nel 1994 hanno assicurato il contesto giuridico necessario per l'adozione di altri strumenti di tutela della proprietà intellettuale, quali la protezione dei disegni e dei modelli e il brevetto unitario. Dopo 20 anni il quadro normativo ha retto bene all'usura del tempo, le basi del sistema appaiono ancora pienamente valide, ma richiedono per alcuni profili un aggiornamento mirato per rendere più facile, più economica e più efficace la protezione dei marchi. Queste le motivazioni con cui la Commissione Europea ha accompagnato la presentazione un pacchetto di iniziative per rendere meno costosi, più rapidi, più affidabili e più prevedibili i sistemi di registrazione dei marchi nell'Unione europea. Secondo la Commissione la revisione proposta migliorerà le condizioni per l'innovazione delle imprese e permetterà di fruire di una protezione più efficace dei marchi dalle contraffazioni, compresi i prodotti contraffatti in transito attraverso il territorio dell'UE. A tal fine, onde rendere i sistemi dei marchi in Europa più accessibili e più efficienti per le imprese, in modo da promuovere l'innovazione e la crescita, le proposte legislative elaborate dalla Commissione mirano a:
- semplificare e armonizzare la procedura di registrazione, anche a livello degli Stati membri, prendendo come parametro di riferimento il sistema del marchio comunitario;
- modernizzare le vigenti disposizioni e accrescere la certezza del diritto modificando le disposizioni obsolete, eliminando le ambiguità, chiarendo la portata e i limiti dei diritti conferiti dal marchio e incorporando l'ampia giurisprudenza della Corte di giustizia;
- potenziare i mezzi di lotta contro la contraffazione dei prodotti in transito attraverso il territorio
- facilitare la cooperazione tra gli uffici dei marchi degli Stati membri e l'agenzia dell'Unione europea competente per i marchi, l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI - Ufficio per la registrazione dei marchi, disegni e modelli dell'Unione europea), per promuovere la convergenza delle pratiche e sviluppare strumenti comuni.
Entro fine anno la Commissione Ue auspica che il percorso di aggiornamento possa completarsi con la rifusione della direttiva del 1989, ora 2008/95/CE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa, la revisione del regolamento del 1994 (ora 207/2009/CE) sul marchio comunitario e la revisione del regolamento della Commissione del 1995 (2869/95) relativo alle tasse da pagare all'UAMI. Circa le tasse, la Commissione propone di differenziare le tasse in funzione della classe di prodotto sia per le domande di marchio comunitario che per le domande di marchio nazionale. Si consentirà in tal modo alle imprese, in particolare alle PMI, di chiedere la protezione conferita dal marchio che meglio risponde alle loro effettive esigenze commerciali, ad un costo che copre unicamente dette esigenze. Nel sistema attuale, la tassa di registrazione del marchio permette di coprire fino a tre classi di prodotto, mentre nel sistema riveduto ci si potrà limitare ad una sola. Così le imprese pagheranno assai meno se vogliono ottenere la protezione di un'unica classe di prodotti. (P.A.)

 

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