Da Italcementi un premio internazionale per l’architettura al femminile

Ormai da alcuni anni il Brasile si è trasformato in un immenso cantiere di idee, progetti, innovazioni e realizzazioni architettoniche di avanguardia, grazie anche ad alcuni eventi di caratura mondiale che ha da poco ospitato (Rio Mas 20, la conferenza dell’ONU sullo sviluppo sostenibile) o che ospiterà a breve (Olimpiadi e Mondiali di calcio).
Non sorprende, quindi, che la prima edizione dell’arcVision Prize – Women and Architecture, premio internazionale di architettura al femminile per il sociale, istituito da Italcementi Group sia stato assegnato ad un architetto brasiliano, Carla Juaçaba. La cerimonia di premiazione si è svolta a Bergamo lo scorso 7 marzo, nella cornice di i.lab, il Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi.
A “convincere” la giuria è stato, in particolare, il padiglione Humanidade 2012, realizzato proprio in occasione di Rio Mas 20. Un’opera che incarna tutti gli aspetti connessi all'incarico ricevuto: contesto, ambiente, natura, parametri, materiali. La costruzione, temporanea, assume un valore ancora più simbolico se si considera che Rio Mas 20 ha permesso di stilare un bilancio globale di quanto viene/non viene fatto per salvare il Pianeta dal disastro ambientale. E non vi è sostenibilità migliore di quella ottenuta con costruzioni a basso costo, velocemente smontabili, del tutto riciclabili.
“Carla Juaçaba – si legge in una nota di presentazione - racchiude quelle qualità che un architetto coraggioso deve avere per affrontare la propria professione con creatività alla ricerca di soluzioni non convenzionali, con grande sensibilità rispetto al contesto nel quale le sue opere saranno collocate. La giuria ha lodato la funzionalità e l’adeguatezza delle soluzioni adottate per garantire lo scopo per cui sono state progettate; senza però dimenticare bellezza e qualità della vita per coloro che utilizzeranno e abiteranno gli edifici”.
“Con questo riconoscimento – ha sottolineato Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italcementi – vogliamo mettere in risalto l’importanza crescente che nell’ambito dell’architettura vanno assumendo da tempo le progettiste, ed essere così testimoni di una discriminazione positiva nei confronti delle donne. Con la speranza che in settori tradizionalmente governati dagli uomini, possa affermarsi sempre di più il ruolo centrale della figura femminile in modo da superare qualsiasi forma di differenziazione o di esclusione dai meccanismi decisionali e produttivi. Dell’energia e della sensibilità delle donne hanno bisogno gli uomini e le aziende per crescere e ottenere risultati sempre migliori”.

 

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