Un intervento unico al mondo

prof. ing. Gaetano Manfredi | dott. ing. Stefania Alessandrini

Sono passati 9 mesi dal 6 aprile dello scorso anno, una data che ha cambiato la vita a moltissime persone. Nel mezzo della notte, e precisamente alle 3.32 una violenta scossa sismica colpisce L’Aquila e numerosi paesi del territorio aquilano. Quali siano state le perdite e i danni subiti dalla popolazione abruzzese li abbiamo visti tutti attraverso le immagini della televisione e dei giornali. Durante le prime fasi di emergenza che hanno coinvolto tutta l’Italia in una gara di solidarietà senza precedenti, si è pensato subito ad affrontare una straordinaria sfida: trasformare le sistemazioni temporanee in edifici duraturi. Il 23 aprile, a poco più di due settimane dal terremoto, in un Consiglio dei Ministri straordinario tenutosi nelle stesse zone terremotate, tra le misure definite dal Governo per far fronte alle difficoltà e alle esigenze più importanti create dall’evento, viene presentato per la prima volta il Progetto C.A.S.E. che nel significato del suo acronimo (Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili) racchiude già in sé tutti i principi ispiratori di questo incredibile progetto. L’obiettivo, apparentemente impossibile, ma che oggi possiamo definire raggiunto, è stato la realizzazione di 185 edifici con 4600 appartamenti per 15000 abitanti c.a.: i quartieri di una piccola città, con strade, giardini e sottoservizi, costruiti in 9 mesi. Proprio per la sua unicità e la sua eccellenza, in questo numero de “Il Giornale dell’Ingegnere” abbiamo ritenuto importante dedicare uno specifico focus capace di descrivere, attraverso i contributi di alcuni dei suoi protagonisti, gli aspetti più significativi e peculiari del Progetto.

Come più dettagliatamente descritto nell’articolo del Prof. Calvi (Presidente EUCENTRE) e del Prof. Dolce (Dip. Protezione Civile) il Progetto CASE ha rappresentato non solo una nuova strategia di azione in eventi di emergenza ma una vera e propria sfida, primo fra tutti contro il tempo, un fattore che di fatto ha condizionato tutta l’organizzazione del progetto, e che ha visto consegnare i primi edifici in tempi da record rispetto alla tempistica tradizionale. Dopo la non facile fase iniziale di individuazione e verifica delle aree scelte per il Progetto, l’8 giugno si sono avviati i primi scavi per la realizzazione delle ormai famose piastre antisismiche, capaci, mediante l’uso di particolari dispositivi a pendolo scorrevole, di disaccoppiare gli edifici dai movimenti del terreno e di garantire quindi la massima sicurezza delle persone.

Molti a tal riguardo sono i contributi forniti, su questo speciale, dai numerosi tecnici che hanno preso parte al Progetto: dalla progettazione, ai materiali fino ai controlli e al collaudo finale. Complessi Antisismici, quindi, ma anche Sostenibili ed Ecocompatibili. Anche su questi ultimi due aspetti l’attenzione degli organi tecnici è stata massima, a partire dalla scelta delle stesse imprese di costruzione, che ha portato a premiare quelle con le più attente soluzioni sostenibili, dal punto di vista ambientale ed efficienti dal punto di vista energetico. Con l’esempio di alcune soluzioni si conclude lo speciale Progetto CASE lasciando ai lettori la personale valutazione della “dimensione” del Progetto e soprattutto del segno che un esperienza del genere deve lasciare nel mondo delle costruzioni italiano.

prof. ing. Gaetano Manfredi - Presidente ReLUIS

dott. ing. Stefania Alessandrini - Imready srl

(L´intervento apre il Focus "Il progetto C.A.S.E dell´Aquila" pubblicato alle pagg. 7 - 16 di questo numero)

 

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