Nuova cultura e nuove competenze

prof. ing. Giovanni Pascale*

Nel campo dei controlli di qualità si va sempre più affermando una nuova cultura basata su un’analisi globale dell’esistente. Così come in campo medico le analisi su campioni mostrano limiti sempre più evidenti rispetto alla diagnostica per immagini, in grado di fornire una visione globale e tridimensionale di ampie zone del corpo umano, anche in ambito ingegneristico i controlli di qualità su provini vengono oggi in molti casi affiancati da tecniche capaci di fornire in tempo reale una informazione globale sullo stato di ampie superfici o, addirittura, una tomografia di parti strutturali, evidenziando disomogeneità e difetti. Questa nuova cultura porta come conseguenza la necessità di nuove competenze. Infatti, mentre le prove su campioni sono generalmente piuttosto semplici da eseguire e da valutare, le indagini globali richiedono una serie di conoscenze di livello elevato, che coinvolgono la collaborazione e il coordinamento di campi scientifici molto differenziati.

Infatti, oltre alle competenze specifiche del settore in esame, se ne richiedono altre legate all’impiego di strumentazione elettronica complessa e sofisticata, di materiali innovativi, di modelli matematici complessi, di tecniche numeriche in grado di elaborare grandi quantità di dati e di metodi di digitalizzazione delle immagini. Conseguentemente acquista grande importanza la qualità di tutto il processo, che si basa su una formazione ad alto livello delle persone, accanto a una certificazione del personale e dei laboratori. Emerge l’importanza delle figure professionali coinvolte, tra le quali spicca il ruolo dell’Ingegnere nelle sue diverse specializzazioni: meccanica, civile, edile, aerospaziale, nautica, con un’importante estensione al campo dei beni culturali e all’architettura storica.

Il suo ruolo diviene centrale in un processo che non è più soltanto di analisi e controllo, ma più in generale di diagnostica, intesa come definizione dello stato di fatto e delle patologie dell’elemento in esame. Questo Focus fornisce una panoramica delle diverse tipologie di prove non distruttive sia nell’area industriale, dove queste tecniche si sono sviluppate e hanno ormai raggiunto livelli di eccellenza, sia in quella delle costruzioni civili e dei beni culturali, dove l’applicazione, pur essendosi sviluppata più recentemente, è ormai ampiamente diffusa ed è oggi supportata da norme tecniche e linee guida. Gli autori dei contributi hanno acquisito una elevata competenza nella ricerca e nell’applicazione in campo e fanno riferimento all’Associazione Italiana Prove non Distruttive (AIPnD), che da molti anni promuove attività di diffusione e formazione nel campo delle prove non distruttive. Data la numerosità dei contributi pervenuti, su questo numero vengono trattati solo alcuni aspetti del complesso mondo dei controlli, rimandando ad un successivo approfondimento la pubblicazione di altri interessanti contributi.

*DISTART - Facoltà di Ingegneria Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

(L´articolo apre il Focus "Controlli non distruttivi " pubblicato alle pagg. 7 - 12 di questo numero)

 

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