La dichiarazione di Madrid e il “Cielo unico europeo”

dott. ing. Giovanni Manzini

In una conferenza tenutasi recentemente a Madrid, sotto l’egida della Commissione europea e della Presidenza spagnola, tutti i soggetti interessati del settore aeronautico europeo hanno dichiarato di comune accordo che ritengono necessario dare l’impulso necessario affinché si attui tempestivamente il piano relativo alla creazione del cosiddetto Single European Sky (SES - cielo unico europeo)*. Il SES, infatti, dovrebbe permettere di dimezzare il costo dei voli, diminuire l’impatto ambientale, migliorare la capacità dei voli e aumentare ulteriormente il già elevato livello di sicurezza del nostro spazio aereo. Con l’adozione della suddetta Dichiarazione di Madrid, i partecipanti alla conferenza hanno convenuto che il cielo unico europeo è della massima importanza per il futuro del trasporto aereo.

Il SES si basa su cinque punti fondamentali, rispettivamente:

  • un nuovo quadro normativo basato su una governance efficiente e performance-based di gestione del traffico aereo;
  • standard di sicurezza più elevati;
  • l’utilizzo della tecnologia più avanzata in Europa;
  • l’integrazione del programma SESAR (Single European Sky ATM Research);
  • l’attenzione per il fattore umano.

La riforma del Cielo unico europeo era stata inizialmente lanciata nel 2004 per ridisegnarne le caratteristiche in funzione dei flussi di traffico piuttosto che dei confini nazionali. A tal proposito, si ricorda che Eurocontrol era stata creata nel 1960 con l’esplicito proposito di ridisegnare un cielo unico per i Paesi membri. *) Alla conferenza hanno partecipato: rappresentanti delle istituzioni e degli Stati membri dell’Unione europea, Paesi terzi associati ai progetti “Cielo unico europeo”, le autorità militari, la Conferenza europea dell’aviazione civile, EUROCONTROL (European Organisation for the Safety of Air Navigation), l’Autorità europea per la sicurezza aerea, Enti rappresentativi del personale, l’Autorità europea per la navigazione, fornitori di servizi di navigazione, rappresentanti dell’industria manifatturiera europea, associazioni degli utenti dello spazio aereo, operatori degli aeroporti, e altri rappresentanti della comunità aeronautica europea.

 

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