Sicurezza informatica: l’Università di Verona capofila di un progetto di caratura europea

Mettere a punto una tecnologia in grado di garantire la sicurezza informatica dei servizi distribuiti in rete nell’ambito della comunicazione, della finanza, del commercio elettronico, e dei mezzi di trasporto di massa. È questo l’obiettivo di SPaCIoS (“Secure Provision and Consumption in the Internet of Services”, ovvero “Sicurezza della fornitura e dell’utilizzo nell’Internet dei Servizi”), un progetto europeo coordinato da Luca Viganò, professore associato di “Ingegneria del software” e “Sicurezza delle reti” alla Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università di Verona. Gli acquisti in internet, le transazioni bancarie on line, l’utilizzo di social network sono alcuni servizi che una fascia sempre più ampia della popolazione sfrutta con il rischio di esporre il proprio computer a pericolosi attacchi informatici.

Spacios vuole garantire alle aziende, alle istituzioni e ai cittadini di poter utilizzare queste applicazioni in completa sicurezza. Il progetto è partito il 1° ottobre 2010 e terminerà nel 2013, ed ha un budget di 5.336.284 euro di cui 3.350.000 euro finanziati dall’Unione Europea. Spacios vede impegnati, accanto all’Università di Verona, altri 6 partner europei per un totale di circa 40 ricercatori coinvolti: i quattro partner accademici - Politecnico di Zurigo, Politecnico di Grenoble, Karlsruher Institut für Technologie in Germania, Università di Genova - e le multinazionali tedesche Siemens Ag specializzata nell’elettronica, e Sap Ag specializzata nella produzione di servizi software. SPaCIoS si propone di porre le basi scientifiche e tecnologiche per una nuova generazione di strumenti dedicati alla validazione automatica della sicurezza dei servizi in internet in fase di fornitura e utilizzo.

A tale scopo verrà sviluppata una serie di tecnologie innovative per la verifica e il testing di sicurezza che verranno integrate in un nuovo strumento automatico chiamato SPaCIoS Tool, che verrà poi applicato su un insieme di casi di studio in ambito industriale per verificare se e come affidabilità dei servizi, privacy e integrità dei dati vengono salvaguardati. SPaCIoS porterà dei vantaggi anche ai normali utenti, ai quali non verrà richiesto di utilizzare lo SPaCIoS Tool il cui impiego è pensato per gli specialisti, ma che avranno la possibilità di vedere quali servizi sono stati “certificati” con l’utilizzo di SPaCIoS e quindi utilizzarli con maggiore tranquillità.

 

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