Il Politecnico di Bari leader nella performance della ricerca

Il Politecnico di Bari è (insieme con la piccola Università del Sannio) l’università italiana del centro-sud con le più elevate performance nella ricerca scientifica. E’ quanto si ricava dall’autorevolissimo SIR 2010 World Report, la più completa classifica delle istituzioni di ricerca nel mondo, che ne ha valutate 2.833, tra cui 55 università pubbliche italiane. Il Report, oltre a misurare la quantità complessiva di ricerca prodotta (dato questo che naturalmente privilegia le istituzioni più grandi, che non sono necessariamente le più efficienti e prestigiose) ne ha valutato la qualità, attraverso il loro impatto scientifico normalizzato (rapportato cioè alla dimensione ed agli ambiti scientifici di ricerca).

In questa classifica il Politecnico di Bari è al 17° posto in Italia, alle spalle di 15 università pubbliche settentrionali (al primo posto c’è l’Università di Verona, seguita da quelle di Brescia e di Trento) e dell’Università del Sannio, ma davanti a 17 altre università del centro-nord (tra le quali anche il Politecnico di Milano) e (con un sensibile distacco) a tutte le altre università del centro-sud (21), comprese le tre di Roma e le tre di Napoli. Come indicato nel Report, l’impatto normalizzato (indicatore bibliometrico del Karolinska Intitutet svedese) misura l’impatto scientifico che le singole istituzioni hanno sulla comunità scientifica internazionale. Al fine di ottenere una corretta valutazione, esso rimuove l’influenza delle dimensioni e delle caratteristiche dell’università, costituendo così lo strumento ideale per comparare le performance di ricerca di diverse istituzioni.

L’impatto normalizzato del Politecnico di Bari è pari a 1,30: ciò significa che i suoi risultati scientifici (valutati attraverso le pubblicazioni internazionali dei suoi docenti) sono del 30% superiori alla media mondiale dei suoi ambiti disciplinari. Il Rettore del Politecnico di Bari, Prof. Nicola Costantino, si è dichiarato molto soddisfatto di questo riconoscimento: “la valutazione bibliometrica è la più affidabile modalità di stima del valore scientifico di un centro di ricerca, in quanto misura l’accoglienza ricevuta dalle pubblicazioni sulle più prestigiose, ed esclusive, riviste internazionali. In questo modo si valuta infatti la validità dei risultati scientifici conseguiti, e non l’entità dei finanziamenti ricevuti, come spesso è stato fatto, con risultati a volte paradossali, nel nostro paese. La classifica SIR da il giusto riconoscimento agli importantissimi risultati che i nostri professori e ricercatori ottengono tutti i giorni a livello mondiale. Siamo fiduciosi che anche il Ministero, ed il nuovo organismo di valutazione, l’ANVUR, vorranno affidarsi a questi indicatori per valutare le nostre performance”.

 

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