L’Ue stanzia 6,7 miliardi per i trasporti europei

Migliorare il sistema di mobilità e combattere l’inquinamento. Progetti in Romania, Portogallo, Polonia e Baltici

 

La Commissione ha stanziato 6,7 miliardi di euro per infrastrutture nel settore dei trasporti, a stimolo della crescita e dell’occupazione. Insieme al piano di investimenti per l’Europa, il meccanismo per collegare l’Unione svolge un ruolo importante per colmare la carenza di investimenti in Europa, che come ricorda un comunicato rappresenta una delle massime priorità della Commissione. I progetti finanziati sono 195: secondo le previsioni, questo ingente investimento consentirà di sbloccare ulteriori cofinanziamenti pubblici e privati. I progetti selezionati contribuiranno in misura significativa alla digitalizzazione e alla decarbonizzazione dei trasporti, in linea con il più ampio programma politico della Commissione.

I progetti selezionati sono situati per la maggior parte sulle reti transeuropee centrali dei trasporti. Tra i progetti beneficiari ci sono “iniziative faro” quali il ripristino della tratta ferroviaria Brasov-Sighisoara in Romania, il collegamento ferroviario Aveiro-Vilar Formoso in Portogallo, lo sviluppo della linea ferroviaria a scartamento standard lungo il corridoio Baltico, l’attuazione del programma di realizzazione SESAR e l’ammodernamento della linea ferroviaria E30 (sezione Zabrze - Katowice - Cracovia) in Polonia.

Secondo il vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen, responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, l’iniziativa “porterà a un maggior numero di posti di lavoro e genererà crescita economica in Europa. Desidero inoltre cogliere l’occasione per incoraggiare tutti i potenziali promotori dei progetti ad esplorare le opportunità d’investimento nell’ambito del piano di investimenti per l’Europa, in particolare il portale dei progetti di investimento europei (PPIE). Per Violeta Bulc, commissaria responsabile per i Trasporti “i progetti incrementeranno la sicurezza, la sostenibilità e l’efficienza delle infrastrutture europee sia per i passeggeri che per le imprese. Mi rallegro di notare che una parte dei finanziamenti andrà anche alla regione dei Balcani occidentali, che potrà così avvicinare il livello delle proprie infrastrutture a quello dell’Ue”. 


Lanciato nel novembre 2015, il secondo invito a presentare proposte del CEF ha ottenuto 406 proposte di progetti ammissibili a ricevere un finanziamento, per un totale di 12,49 miliardi , che hanno doppiato la disponibilità di fondi, il che ha permesso alla Commissione di selezionare i progetti con il maggiore valore aggiunto europeo e di assicurare nel contempo una distribuzione equa sotto il profilo geografico e delle modalità di trasporto. Il contributo finanziario dell’Ue è costituito da sovvenzioni intese a coprire tra il 20% e il 50% dei costi ammissibili, a seconda del tipo di progetto. Per quanto concerne i progetti presentati nell’ambito del Fondo di coesione, i tassi massimi di cofinanziamento possono raggiungere l’85% dei costi ammissibili. P.M.

 

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