05 - 2015 | Ordine Ingegneri di Novara
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Il contributo di Maurizio Riboni, presidente dell’Ordine di Novara

“Collaborazione tra istituzioni e professioni: fondamentale per far vincere la legalità”

Roberto Di Sanzo

“Negli ultimi anni si sono succeduti diversi Governi alla guida del Paese, eppure il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha svolto un lavoro continuo di affiancamento alle istituzioni per dar vita ad un quadro di regole chiaro e condiviso. La disponibilità e l’apertura della categoria dimostrano che gli ingegneri sono una forza viva della società”.

Maurizio Riboni, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Novara, non ha dubbi nel sottolineare il ruolo strategico della categoria nel percorso che porta ad una maggior trasparenza e legalità nella concessione di gare negli appalti pubblici. E proprio i delegati novaresi hanno svolto un compito importante, nella delegazione costituita dal Cni, nel definire – in sintonia con le istituzioni – i principi fondanti del Decreto Ministeriale 143, vale a dire il “Regolamento recante determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all’architettura ed all’ingegneria”.

“Un Decreto a cui ha fatto seguito la Determinazione 4/2015 in merito alle linee guida per l’affidamento dei servizi attinenti la nostra professione e quella degli architetti – continua l’ingegner Riboni – e l’attività di monitoraggio messa in campo dal Cni per verificare la corretta applicazione dello strumento normativo. Non si tratta di un’attività meramente repressiva, tutt’altro. L’obiettivo è vigilare affinché le regole vengano rispettate, a garanzia dell’utenza finale, vale a dire la collettività”.

Anche perché, come spiega bene Maurizio Riboni, “la trasparenza nelle operazioni ed una maggior apertura del mercato a diversi concorrenti permettono lo svolgimento delle attività in maniera lecita e corretta”. Tutte iniziative che “abbinate ad una continua e attenta formazione del personale predisposto, oltre ad una collaborazione fattiva con le Amministrazioni, portano ad una consapevole partecipazione degli Ordini alla vita pubblica del Paese. A dimostrazione dell’importanza sociale, economica e politica della categoria”.

 

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