04 - 2014 | Ordine ingegneri di Roma
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L’utilizzo dei droni e le problematiche connesse alla tutela della privacy: l’Ordine di Roma a convegno

Roberto Di Sanzo

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“Un convegno che si pone l’obiettivo di analizzare tutti gli aspetti collegati al settore dei microdroni, considerando anche le numerose problematiche collegate sia alla tutela della privacy sia ai rischi derivati dal non corretto funzionamento dei velivoli”. Con queste parole Carla Cappiello, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, ha introdotto i lavori del recente convegno “Aeromobili a pilotaggio remoto, detti microdroni”, organizzato dall'Ordine capitolino. Gli aeromobili a pilotaggio remoto sono dei velivoli caratterizzati dall'assenza di pilotaggio umano a bordo, il cui volo è governato da diverse tipologie di flight control system, gestiti in remoto da piloti e operatori a terra o su altri tipi di veicoli.
L'utilizzo originario dei droni era collegato ad applicazioni militari. Ma da quando le grandi imprese del mercato digitale, da Amazon a Facebook passando per Google, stanno investendo in automazione, i droni sono impiegati per uso civile e commerciale. Sono infatti adoperati per l'intelligence e la difesa dei Paesi, per sorvegliare confini e zone a rischio, fertilizzare i campi, ridisegnare mappe geografiche, controllare l'espandersi di un incendio, trovare superstiti a calamità naturali, prevedere il meteo, contrastare il bracconaggio, fino a divenire dei prodotti hi-tech per consumatori. Vi è un aspetto ulteriore da analizzare: l'uso dei droni ha implicazioni sulla riservatezza, la sicurezza e la gestione dei contenuti multimediali, ripresi magari involontariamente con obiettivi ad alta risoluzione all'interno di abitazioni. Ed è necessario pensare ai gravi danni a cose e persone che possono essere causati dalla caduta a terra di questi pesanti velivoli.
“La disciplina giuridica di questo settore è in corso di elaborazione a livello globale – è stato spiegato nel corso del convegno romano - e dovrà introdurre importanti novità nel diritto aereo, impegnando significativamente le autorità aeronautiche di diversi Paesi”.
Un primo passo in Italia avverrà il 30 aprile, quando è prevista l’entrata in vigore del regolamento emanato da Enac, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, per il volo di droni con un peso inferiore o maggiore di 25 kg, che sancisce: l'età minima (18 anni) per poter pilotare, i differenti requisiti per poter sorvolare zone ad alta o bassa densità urbana, l’altezza da terra minima e massima, l'assicurazione obbligatoria.

 

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