02 - 2014 | Intervento di Fabio Bonfà
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Formazione continua, nasce la piattaforma informatizzata del Cni

Una banca dati virtuale con tutti gli enti formativi presenti in Italia

Roberto Di Sanzo

A partire dal 3 febbraio è operativa una nuova piattaforma informatizzata per il governo del sistema per l’aggiornamento professionale degli ingegneri. Elaborata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, è costituita da un portale Internet, vero e proprio punto di riferimento per tutti i colleghi e gli operatori del settore. L’indirizzo è www.formazionecni.it. Fabio Bonfà, vice presidente vicario e responsabile della formazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (nella foto), illustra gli obiettivi principali del progetto: “Con il nuovo portale intendiamo fornire un aiuto concreto a tutti i colleghi.

Il sito permetterà di uniformare le procedure per l’accreditamento sia delle società esterne sia degli Ordini provinciali, facendo sì che i professionisti possano conoscere i vari enti formatori. Vi sarà, dunque, una banca dati generale che metterà a disposizione dei colleghi tutti i corsi disponibili sul territorio nazionale”. Numerose le funzioni a disposizioni degli operatori, a cominciare dall’Anagrafe Eventi, sezione creata per l’inserimento di eventi da parte degli Ordini territoriali. è possibile inserire, dunque, tutte le diverse tipologie di eventi formativi previsti dal Regolamento, dalle informazioni concernenti le edizioni alle figure professionali coinvolte; dalle modalità di partecipazione e di verifica della stessa ad eventuali partner dell’Ordine territoriale o del soggetto proponente.

Sarà poi il sistema stesso ad attribuire automaticamente i crediti all’evento inserito e – allo stesso tempo, a fine corso – consentirà di caricare l’elenco dei partecipanti per riconoscere ai singoli professionisti i crediti previsti per la partecipazione. “Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri è al passo con i tempi al fine di rispondere alle esigenze degli iscritti – spiega Fabio Bonfà -. La nuova piattaforma, tra l’altro, dopo un naturale periodo di rodaggio ci darà la possibilità di analizzare i dati disaggregati, valutando l’offerta formativa. Potremo sapere quanti colleghi, ad esempio, hanno scelto di frequentare corsi sul terzo settore, quanti hanno preferito eventi organizzati dagli Ordini o da soggetti esterni. In tal modo potremo anche rimodulare l’offerta, rivedendo il Regolamento”.


Grande importanza ha poi la sezione dedicata all’Anagrafe Crediti e Organizzazione Albo Unico, una sorta di sistema unitario e condiviso a livello nazionale per la gestione dei crediti formativi acquisiti dai professionisti di tutta Italia. Saranno gli Ordini stessi a svolgere il ruolo di certificatori: “Toccherà a loro entrare nell’Anagrafe e rilasciare eventuali certificazioni e attestati, oltre a registrare gli esoneri e le esenzioni parziali”. Inoltre dovranno inserire nel sistema i crediti guadagnati da eventi organizzati all’estero; l’anagrafe, accessibile anche dal singolo professionista, consentirà di visualizzare tutti i crediti acquisiti nel periodo di riferimento.
“Siamo molto soddisfatti di come stanno andando le cose – conclude il vice presidente vicario del Cni -: l’obbligo formativo, infatti, sta portando tantissimi colleghi a frequentare con assiduità le sedi degli Ordini territoriali. In questo modo l’Ordine non è più visto come un ente astratto e distante ma come la casa di tutti gli ingegneri, un luogo formativo ed aggregante”.

 

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