10 - 2013 | Linea diretta con gli Ordini
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Il nuovo presidente dell’Ordine pugliese, Augusto Delli Santi, subito impegnato in un’iniziativa di notevole importanza


“Piano paesaggistico del territorio, gli ingegneri brindisini pronti ad offrire il proprio contributo”

Roberto Di Sanzo

L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Brindisi nel segno del rinnovamento. In seguito alla tornata elettorale, nuovo presidente è stato nominato Augusto Delli Santi, che succede a Erminio Elia. Il vice presidente è Agostino Caponoce, il segretario Antonio Colucci, mentre il tesoriere è Lorenzo Budano. Ecco invece l’elenco dei consiglieri: Fernando Dell’Anna, Erminio Elia, Annalisa Formosi, Vincenzo Pescatore, Francesco Taveri, Cosimo Trabacca, ing. iunior Davide Angelini. Il neo eletto presidente intende aprire le porte dell’Ordine al territorio e con esso integrarsi, offrendo il contributo dei professionisti iscritti.

“E’ giunta l’ora – dichiara il presidente Delli Santi – che l’Ordine faccia la sua parte. Siamo pronti a dare il nostro contributo ogni volta che ci sarà chiesto di farlo e anche quando non saremo interpellati. Non ci tireremo indietro neppure se saremo costretti ad usare lo strumento della critica o della provocazione, ma con l’unico obiettivo di partecipare in maniera attiva alla crescita del territorio in cui viviamo e in cui svolgiamo la nostra professione”. Riguardo al programma del nuovo Consiglio, l’ingegner Delli Santi ha già le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere. “Ritengo necessario intraprendere tutte le iniziative utili a favorire l’avviamento dell’attività professionale dei giovani attraverso il loro inserimento nei gruppi di lavoro ed in particolare la loro partecipazione alle gare di progettazione. Sono i giovani che rappresentano il futuro e la loro predisposizione potrebbe tornare utile all’ammodernamento degli apparati pubblici”.

Nell’agenda del presidente dell’Ordine brindisino c’è poi la volontà di promuovere società tra professionisti o nuove forme di collaborazione tra professionisti esperti in diversi settori per fornire servizi integrati di qualità; far conoscere l’importanza del contenimento dei consumi energetici e della sostenibilità degli interventi in edilizia; diffondere la cultura del corretto recupero degli edifici; uniformare, snellire e semplificare le procedure di esami del progetto e del rilascio di agibilità tagliando i costi della burocrazia. “In passato – aggiunge Delli Santi - per il condono edilizio, le amministrazioni hanno usufruito della collaborazione di professionisti esterni: oggi a causa dei ritardi accumulati dai Comuni nell’esame delle pratiche, potrebbe essere utile affidare ai professionisti, attraverso protocolli di intesa, alcune attività facenti capo alla Pubblica Amministrazione”.
Nei prossimi mesi inoltre il presidente Delli Santi sarà impegnato a sollecitare l’individuazione di metodi correttivi e di controllo per evitare che nelle gare d’asta si utilizzi il criterio unico di massimo sconto che incide negativamente sulla qualità del progetto con grave pregiudizio della sicurezza. “Intendo, inoltre, sollecitare i sindaci ad avvalersi di ingegneri e geologi esperti, adeguatamente formati con la protezione civile, per la prevenzione di frane ed allagamenti”.
Nel frattempo l’Ordine ha già dato vita alla sua prima iniziativa. “Gli ingegneri pugliesi non possono tacere in merito al Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia – afferma il presidente – in quanto è uno strumento che muterà per sempre le regole e il modus operandi anche a Brindisi e nella sua provincia. Per questo abbiamo invitato tutti gli ingegneri dirigenti degli Uffici tecnici dei Comuni e degli Enti interessati al PPTR ad un incontro che si è svolto presso la sede dell’Ordine. Tutti i professionisti, abituati ad affrontare in solitudine le difficoltà che scaturiscono in simili casi, in questa circostanza hanno dato, collegialmente e con entusiasmo, il loro contributo alla stesura di un documento. La sintesi del lavoro degli ingegneri è stato presentato a tutti gli Enti interessati a cominciare dalla Regione Puglia, affinché tenga conto delle osservazioni dei tecnici nella stesura del Piano e lo integri con le proposte formulate. Un documento che, in ogni caso, è solo un punto di partenza, la base sulla quale invitare a discutere tutte le parti interessate, a cominciare dai colleghi architetti, geometri, parti sociali e chiunque voglia dare il proprio contributo”.

L’Ordine degli Ingegneri di Brindisi auspica che nell’applicazione di vincoli e di regole d’uso del territorio, sia possibile arrivare ad un giusto compromesso tra le esigenze di tutela e valorizzazione del territorio e le pianificazioni comunali, nonché dei molteplici interessi consolidati “il cui venir meno potrebbe dar luogo ad innumerevoli contenziosi rischiando di vanificare ogni sforzo di sviluppo sostenibile dei nostri territori”.
Insomma, gli ingegneri hanno le idee chiare.

“Noi chiediamo per prima cosa – sintetizza Delli Santi - la non applicabilità degli artt. 105 e 106 delle norme del PPTR adottato a quelle istanze e progetti presentati, in corso di istruttoria, oppure approvati e non ancora ritirati, sia pubblici che privati, trasmessi prima della data di adozione del PPTR e redatti ai sensi del vecchio PUTT. Il tutto in perfetta sintonia con la Consulta degli Ordini degli Ingegneri di Puglia, Federazione Regionale degli Ordini degli Agronomi - Dottori Forestali, Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti-Conservatori, e Comitato Regionale Geometri – Geometri Laureati della Puglia alla Regione. Tutte le iniziative saranno sempre svolte in sintonia con la Federazione Regionale e con il Consiglio nazionale degli ingegneri”.

 

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