06 - 2013 | Linea diretta con gli Ordini
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Competenze ingegneri e architetti: il Tar dà ragione agli Ordini di Brindisi e Lecce

Il Tar della Puglia, sezione di Lecce, definisce con precisione i limiti delle competenze professionali degli ingegneri e degli architetti. Il Tribunale nei giorni scorsi si è pronunciato in seguito ad un ricorso presentato dagli Ordini degli Ingegneri di Brindisi e di Lecce, che hanno impugnato una delibera del Comune di San Pietro Vernotico che aveva affidato ad un architetto, attraverso una gara pubblica, l’incarico di direzione lavori della fognatura comunale.

I giudici, prendendo spunto da un Regolamento del 1925 che disciplina l’oggetto ed i limiti delle competenze spettanti alle due figure professionali, ha accolto il ricorso formulato dagli Ordini, sottolineando come non si possa aderire alla tesi di una completa equiparazione degli architetti agli ingegneri; gli architetti, secondo i giudici, hanno una competenza per le sole opere di edilizia civile che ricomprende tutte le opere impiantistiche anche connesse ed accessorie, purché ovviamente si tratti di opere pertinenziali al servizio di singoli fabbricati o complessi edilizi. Una tale estensione della ordinaria competenza degli architetti non può giungere fino a ricomprendere impianti della rete urbana della condotta e distribuzione dell’acqua oppure, come nel caso di San Pietro Vernotico, reti di fognatura urbana.

“Tali lavori – si legge nella motivazione della sentenza del TAR – non sono riconducibili nell’ambito dell’edilizia civile, ma piuttosto rientrano nell’ingegneria idraulica che, ai sensi dell’art. 51 del Regolamento del 1925, forma bensì oggetto riservato alla professione di ingegnere”. Il TAR ha anche spiegato che la disciplina regolamentare del 1925 è stata confermata dalla legge del 1992 di attuazione della direttiva CEE n. 384/85.
Una decisione che, tra l’altro, legitimma l’Ordine professionale ad impugnare innanzi al TAR gli atti di una procedura di selezione pubblica ogni volta che le regole di scelta del contraente e gli atti della procedura siano lesivi della categoria dei professionisti.

 

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