10-2010 | Ordine di Cremona
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Ne è convinto Adriano Faciocchi, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cremona

“Energie rinnovabili: unica soluzione per la sostenibilità ambientale ed economica”

Roberto Di Sanzo

Puntare sempre di più sull’utilizzo delle fonti da energia rinnovabile e sensibilizzare l’opinione pubblica su tali tematiche. L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cremona è da sempre impegnato nello studio degli ambiti di applicazione “sul campo” delle rinnovabili, grazie anche ad un territorio particolarmente sensibile e che si presta morfologicamente a diventare una sorta di avamposto d’avanguardia nel campo delle rinnovabili. Convinto fautore della necessità di una scelta strategica del genere è Adriano Faciocchi, dal 1998 alla guida dell’Ordine cremonese. “Si tratta di una soluzione intelligente – spiega l’ingegnere – e che tiene conto, soprattutto, dei bassi costi, rispetto alle altre fonti tradizionalmente utilizzate, e alla sensibilità all’ambiente”. Libero professionista, Faciocchi dirige un Ordine che può contare su 950 iscritti, dei quali una trentina alla sezione B; attualmente è anche segretario dell’Assemblea Nazionale dei Presidenti degli Ordini.

Contro la crisi, in provincia di Cremona, realtà tradizionalmente legata all’agricoltura, si sta puntando molto sull’energia da biogas.

Il nostro territorio è ricco di importanti insediamenti agricoli, con produzioni consistenti e allevamenti di bestiame. Da alcuni anni sono sorte innovative centrali per la produzione di biogas, sparse un po’ ovunque, come ad esempio a Castelleone. La trasformazione dei sottoprodotti dell’agricoltura, che permette quindi di utilizzare i liquami in maniera fruttuosa e farli diventare una risorsa, comporta notevoli vantaggi. Innanzitutto, si dà vita ad energia dai costi contenuti e a basso impatto ambientale; senza dimenticare, poi, il grande sollievo per gli agricoltori, che con questa metodologia non hanno più il problema dello smaltimento dei nitrati sul terreno, con evidenti risparmi economici e di tempo.

Un impegno, verso la sostenibilità economica ed ambientale, che accomuna anche gli ingegneri, vero?

Certo. E lo dimostriamo quotidianamente sul campo attraverso i corsi che l’Ordine organizza. Per noi il tema della formazione è fondamentale, l’aggiornamento dei colleghi è in cima ad una ipotetica classifica delle attività programmate. Per quanto riguarda l’ambito strutturale, abbiamo tenuto dei corsi sulle nuove normative tecniche e sulla sicurezza, sia per quanto riguarda i cantieri che, in generale, i diversi contesti industriali e produttivi. In seguito abbiamo focalizzato la nostra attenzione sulla certificazione energetica, in particolare sull’edilizia e i nuovi modi del costruire: sta diventando sempre più importante, infatti, realizzare immobili con prodotti naturali e riciclabili, penso al legno, soluzione molto diffusa nel Cremonese, con un’edilizia rurale avanzata e all’avanguardia.

E’ con questa ottica che avete dato vita ad un corso di edilizia bioclimatica?

L’obiettivo è fornire ai colleghi e a tutti gli interessati le nozioni e gli strumenti aggiornati per riuscire a progettare gli immobili grazie all’edilizia sostenibile. E’ necessario far comprendere all’opinione pubblica che solo utilizzando materiali di prima qualità e di alto livello tecnologico si potranno avere case che dureranno nel tempo e che non avranno bisogno, se costruite correttamente, di troppi interventi manutentivi. Va ricordato, tra l’altro, che nel corso delle lezioni prendiamo in esame e studiamo le varie forme di energia alternativa esistenti, dal fotovoltaico alla geotermia, soltanto per fare un paio di esempi.

Altra risorsa importante del territorio è quella idrica: anche in questo settore l’innovazione tecnologica spinge Cremona ad essere capofila di progetti a valenza nazionale.

La Provincia si sta adoperando parecchio in tale ambito. La nostra realtà geografica è ricca di corsi d’acqua e canali irrigui, è fondamentale quindi saperne usufruire al meglio per sfruttare questa risorsa vitale per le coltivazioni, gli animali e – ovviamente - l’essere umano. Ecco perché moltissimi mulini sono stati riconvertiti in “mini hydro”, impianti innovativi che grazie a piccoli salti di dislivello e turbine elettriche permettono di utilizzare la risorsa acqua anche in pianura, oltre ad un’interessante capacità di produzione idroelettrica. Impianti del genere si trovano a Pizzighettone e Casalbuttano. Sono convinto che si tratta di una tecnologia esportabile ed applicabile in tutta Italia, con costi relativamente contenuti.

Parliamo ora di questioni “ordinistiche”: gli Ordini professionali hanno ribadito recentemente al ministro Alfano la necessità della reintroduzione dei minimi tariffari. Lei che ne pensa?

E’ una decisione che attendiamo da tanto tempo e che auspichiamo fortemente. E non è una necessità legata a motivi corporativistici, sia ben chiaro, ma la tariffa minima è un punto di riferimento per tutta la categoria. Negli ultimi tempi, è ormai noto, abbiamo assistito ad una serie di ribassi senza limiti che fanno seriamente dubitare sulla qualità delle prestazioni offerte. E’ anche una questione di prestigio della professione e di sicurezza da garantire alla collettività.

Cremona e l’ingegneria: quali sono le professionialità maggiormente richieste?

In questo periodo emergono molto gli ingegneri gestionali ed elettronici, soprattutto i meccatronici. Tutto ciò è legato alla presenza nel Cremonese di uno dei poli siderurgici più importanti in Italia, che quindi coinvolge gli alti profili ingegneristici. In ogni caso, la crisi si sta sentendo anche da noi: di fatto i colleghi funzionano come da cassaforte per i clienti, lamentando notevoli ritardi nei pagamenti delle prestazioni. Un trend che a lungo andare metterà in ginocchio la categoria.

Ultima questione, le Federazioni: uno strumento importante per l’ingegneria?

Guardi, in Lombardia la Consulta è molto attiva e opera grazie alla presenza di diversi gruppi di lavoro. L’unico problema che riscontro è che spesso, essendo tutti volontari, i troppi impegni non ci permettono di essere presenti come vorremmo e di dedicare il giusto tempo ad una struttura davvero importante per gli ingegneri.

 

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