10 - 2016 | UNI - Attualità
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Telematica per il traffico ed il trasporto su strada, intersezioni e sezioni stradali regolate da impianti semaforici

Sistemi di rilievo automatico delle violazioni al Codice della Strada per ridurre i contenziosi

Prof. Bruno Dalla Chiara Politecnico di Torino, Ingegneria, Dip. DIATI – Trasporti/Transport systems Coordinatore del gruppo di lavoro “Sistemi di rilievo automatico delle violazioni presso intersezioni semaforiche” UNINFO

Si può agevolmente supporre che molti automobilisti, forse pressoché tutti, oramai abbiano conoscenza dei sistemi ITS che sono in grado di rilevare automaticamente l’attraversamento – da parte un veicolo stradale targato - di un’intersezione regolata da semafori in presenza di lanterna disposta al rosso. Molti sono senz’altro anche a conoscenza dei numerosi ricorsi - prevalentemente nel periodo 2005-2012 - che negli anni sono stati avanzati presso tribunali di vario livello per supposta errata applicazione o funzionamento di dispositivi e sistemi. Invero, lasciando da parte gli aspetti amministrativi, il problema è sovente stato non avere ricompreso il tutto in una “visione comunque di sistema”, non avere effettuato o verificato il calcolo dei “cicli semaforici” quale premessa necessaria del sistema medesimo che si andava ad istallare. All’inizio del 2016 è stata dunque pubblicata la nuova norma, UNI 11620 su quei sistemi di trasporto intelligenti riconducibili ai “Sistemi di rilievo automatico delle violazioni (al Codice della Strada) presso intersezioni e sezioni stradali regolate da impianti semaforici”.

Tale norma tecnica definisce, a valle della norma quadro UNI CEI 70031 “Telematica per il traffico ed il trasporto su strada - Prospetto generale delle applicazioni, riferimenti ed indirizzi normativi” ormai nota da tempo, le caratteristiche tecniche e funzionali per i sistemi di rilevazione - mediante immagini o riprese - del transito e successiva identificazione in remoto di veicoli attraverso un’intersezione o una sezione stradale controllata da impianto semaforico, in presenza di lanterna rossa accesa lungo la propria direttrice di marcia. La norma fornisce dunque di fatto un supporto generale nella definizione dei sistemi per la documentazione nel rilievo delle infrazioni. L’esigenza della sua redazione è nata anche dalla necessità di creare un riferimento normativo comune a vari sistemi in commercio finalizzati a rilevare le violazioni suddette, soprattutto per agevolare la Pubblica Amministrazione nell’acquisizione, attraverso bandi e commesse pubbliche, rispettando al contempo i requisiti di analisi e di calcolo che la dotazione dei sistemi in questione comporta preliminarmente. La norma non è invero fortemente tecnica: definisce i requisiti d’utente, di sistema, le caratteristiche tecniche e funzionali minime dei sistemi per il rilievo del transito e la successiva identificazione in remoto di veicoli. Tale sistema ITS ha lo scopo di rilevare e documentare le violazioni al Codice della Strada (C.d.S.) relative ad un’intersezione o una sezione stradale attrezzata, in presenza della lanterna rossa accesa, anche senza l’intervento sul luogo di personale preposto; esso costituisce di fatto uno strumento di osservazione anche in remoto con registrazione dei dati, per i servizi di polizia stradale, su una determinata intersezione o sezione stradale soggetta al controllo. Il postulato della norma è il seguente: la condizione per la quale un veicolo che, all’atto dell’accensione della luce rossa, si trovi con la parte anteriore a monte della striscia di arresto o del segnale, in assenza di quest’ultima, rappresenta una violazione allorquando ne oltrepassi uno dei due o entrambi durante la fase di rosso. Secondo il Codice della Strada(1) sono rilevabili con i dispositivi oggetto della norma tecnica in questione l’attraversamento con il semaforo indicante la luce rossa di un’intersezione oppure il proseguire comunque la marcia in presenza di un semaforo indicante luce rossa (attraversamenti pedonali semaforizzati o sensi unici alternati regolati da semaforo) e il semplice superamento della striscia d’arresto o del segnale in assenza di quest’ultima (2).

La norma può quindi essere estesa a tutti tali casi purché, nell’evenienza di una sua adozione per bandi di gara, siano aggiunte dal committente le necessarie specifiche. Il sistema deve essere in grado di registrare - attraverso filmati ovvero sequenze di immagini - veicoli in violazione alle norme del C.d.S., riprendendo le relative targhe ed il contesto ambientale. Filmati o sequenze di immagini anche non immediatamente consecutive sono finalizzate a documentare l’intera violazione nell’intersezione o sulla sezione stradale, ossia il superamento della striscia d’arresto o del segnale, e la prosecuzione della marcia ovvero l’arresto. Un sistema finalizzato al rilievo delle violazioni presso intersezioni, attraversamenti pedonali, sensi unici o sezioni stradali semaforizzate, nel perseguimento della sicurezza e dei connessi costi, comporta come prerequisito la presentazione preventiva di una corretta quantificazione del tempo di giallo e di sgombero laddove sia installato un impianto semaforico, in funzione della variabilità del tempo di percezione e reazione dei diversi conducenti, della distanza di visibilità del segnale luminoso, della geometria dell’infrastruttura coinvolta, del limite di velocità ivi previsto e, in via subordinata, di un buon funzionamento del sistema stesso, ossia nelle modalità previste dalle corrispondenti norme comunitarie. La norma elenca e specifica quindi i requisiti generali del sistema, la registrazione, il rilevamento, la custodia e trasferimento dati, il fascicolo tecnico necessario. Infine definisce un elenco dei requisiti d’utente. Un’appendice A (informativa) riporta l’analisi della durata delle fasi di giallo. Si ricorda al merito che il tempo di percezione e reazione di un generico conducente è variabile, sia tra persone diverse sia nella medesima persona in diverse condizioni di guida. A tale fine occorre fare riferimento alla norma ISO 15623:2013 per un’accurata analisi dei tempi di percezione e di reazione, tenendo presente la distribuzione dei tempi di percezione e reazione dei conducenti di autoveicoli leggeri e pesanti, inclusi i più lenti. La possibilità di una maggiore o minore prontezza dei conducenti di autoveicoli in varie situazioni che si possono presentare durante la guida ovvero una maggiore o minore prudenza - derivante dalla conoscenza delle conseguenze connesse al rischio ed agli incidenti nonché ai tempi delle fasi semaforiche di un impianto - non sono tenute in conto nella norma.

Note 1 Art. 201, c. 1-bis, lett. b) e lett. g-bis), e sucessive modifiche. 2 Ex art. 41, c. 11, e art. 146, cc. 2 e 3, del Codice, con successive modifiche. Art. 41, comma 11 del C.d.S.: “Durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto; in mancanza di tale striscia i veicoli non devono impegnare l'area di intersezione, né l'attraversamento pedonale, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni”.

 

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