03 - 2015 | L'intervista
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Bruno Finzi: “Collegio e Giornale dell'Ingegnere, strumenti autorevoli e prestigiosi di diffusione della cultura”

Roberto Di Sanzo

 

Tre anni intensi, difficili, entusiasmanti, ricchi di eventi, appuntamenti, obiettivi raggiunti e tanto ancora da fare. L'ingegner Bruno Finzi, presidente del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, alla scadenza del mandato traccia un bilancio della sua attività alla guida di una “una libera e indipendente associazione culturale senza alcuna finalità di natura commerciale”, fondata nel lontano 1563.

“La mia presidenza del Collegio è coincisa con due compleanni molto importanti – ricorda Bruno Finzi -: innanzitutto i 450 anni di attività dell’associazione. E poi il sessantesimo anniversario del Giornale dell’Ingegnere, la testata d’eccellenza per i nostri professionisti. Per festeggiare degnamente i due eventi abbiamo organizzato una serie di rassegne, incontri e manifestazioni che hanno evidenziato ancora una volta il ruolo preminente del Collegio nella diffusione e valorizzazione della cultura nel nostro Paese”.

Tre anni importanti e che hanno visto la partenza di due bandi di grande successo, a cominciare dalla “gara di progettazione dedicata ai giovani architetti per la realizzazione di una passerella pedonale sul Naviglio della Martesana, un concorso che ha visto la partecipazione di numerosi professionisti da tutta Italia, con proposte e idee innovative”.
Ma non solo: “Abbiamo coordinato il progetto ‘Buone Prassi’ organizzato con il supporto della Fondazione Cariplo. Uno sforzo collettivo per preservare il patrimonio artistico del Bel Paese che si è concretizzato nel monitoraggio strutturale di cinque chiese di grande valore storico e culturale, tra cui il Duomo di Monza. L’obiettivo del progetto è quello di verificare con precisione e competenza la vulnerabilità sismica di tali immobili”.

Un impegno costante, quello del Collegio milanese, che ha portato anche all’avvio di una serie di corsi di formazione, con oltre 100 corsi di aggiornamento già tenuti nel 2014 per gli ingegneri e gli architetti. “Un progetto che in futuro sarà ulteriormente implementato – ricorda l’ingegner Finzi – grazie anche alle possibilità logistiche che ci offre la nuova sede. Precedentemente i nostri locali erano in pieno centro a Milano, nel prestigioso Palazzo Serbelloni. Ora invece eccoci nel moderno Palazzo Montedoria, struttura più funzionale e dotata di ben tre aule proprio dedicate allo sviluppo di corsi di formazione”.


Cultura e Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, un connubio indivisibile e che negli anni ha portato a risultati davvero incredibili. Un esempio virtuoso di tale legame si concretizza nel prezioso patrimonio culturale della Biblioteca “Leo Finzi” della Fondazione Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, attualmente depositata e consultabile presso la Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni. Formata da più di 21.000 volumi italiani e stranieri tra monografie, periodici e opuscoli a carattere prevalentemente tecnico-scientifico stampati fra il XVI secolo e la seconda metà del novecento, la Biblioteca costituisce una risorsa di straordinario interesse per la storia della cultura politecnica, dell’ingegneria e dell’architettura militare e civile.

“Molti volumi ci vengono richiesti da enti e società per la realizzazione di eventi e manifestazioni – conferma il presidente del Collegio -; tra l’altro vorrei ricordare che abbiamo ideato ‘Adotta un libro’, campagna culturale e di raccolta fondi al fine di individuare partner, sostenitori e appassionati alla nostra comune storia che vogliano difendere questo enorme patrimonio, diventandone protagonisti per sempre, restaurando preziosi volumi che si stanno degradando”.

Non si può parlare del Collegio, in ogni caso, senza menzionare Il Giornale dell’Ingegnere, testata di riferimento per la diffusione della cultura scientifica e tecnica. “Il prestigio del nostro periodico cresce costantemente, tant’è vero che abbiamo anche stretto una forte collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Milano con il quale pubblichiamo un inserto trimestrale a loro dedicato e una newsletter quindicinale. Abbiamo inoltre pubblicato altri importanti inserti con partner autorevoli, penso a Eni, a dimostrazione dell’alto livello di contenuti del Giornale e dell’appeal che ha non solo tra i tanti professionisti in tutta Italia ma anche tra enti, associazioni, amministrazioni pubbliche e private, centri culturali e formativi.

Ma si può fare ancora molto – aggiunge l’ingegner Finzi – per rendere la testata sempre più autorevole e prestigiosa”.
Insomma, per Bruno Finzi la presidenza del Collegio Ingegneri e Architetti di Milano è stata sicuramente una sfida vinta: “Quando ho iniziato questa avventura la situazione economica era piuttosto difficile. Oggi invece i bilanci sono in attivo e tutto ciò ci permette di svolgere una decisa attività di diffusione culturale, con una decisa crescita della vitalità e dell’autorevolezza dell’associazione che nell’ultimo anno ha anche visto finalmente crescere il numero di iscritti. Sono convinto che il mio successore saprà proseguire nel solco del lavoro intrapreso dal mio Consiglio”.

 

 

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