08 - 2014 | Attualità
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Formazione. Una risposta per ogni domanda

L'ingegner Chiara Battistoni dell'Ordine Ingegneri di Milano risponde alla domande più frequenti

 

Cosa sono i crediti formativi? E come si acquisiscono? Dal 1° gennaio 2014 è in vigore l’obbligo formativo che si applica a tutti gli iscritti e si focalizza sulla competenza professionale. È questo, infatti, l’obiettivo primario del Regolamento: aggiornare la competenza, far sì che ogni iscritto possa farsi conoscere dal proprio Ordine, dimostrando le competenze che lo caratterizzano e che gli permettono di essere un ingegnere di qualità.
Il Regolamento ha carattere innovativo rispetto alle esperienze di altre professioni da anni soggette all’obbligo: i crediti formativi professionali (CFP), infatti, non si acquisiscono solo seguendo corsi bensì anche svolgendo la propria attività e dimostrando all’Ordine ciò che si fa. Si suggerisce, a tal proposito, di leggere con attenzione l’allegato A del Regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale: ci si renderà conto che frequentare corsi in aula o a distanza è solo una delle opzioni disponibili per acquisire i crediti necessari alla professione. Ecco alcune delle domande più ricorrenti che i professionisti hanno posto negli ultimi mesi alla redazione del Giornale dell’Ingegnere. Le abbiamo girate all’ing. Chiara Battistoni dell’Ordine di Milano che ci ha fornito le seguenti sintetiche risposte.

Davide Canevari

Come funzionano i crediti formativi?
Al momento dell’iscrizione all’Albo vengono accreditati 90 CFP, se il soggetto si iscrive entro 2 anni dall’abilitazione; 60 CFP, se iscritto tra 2 e 5 anni dall’abilitazione; 30 CFP, se iscritto dopo 5 anni dall’abilitazione.
Il totale comprende 5 CFP sui temi di Etica e Deontologia professionale che devono, però, essere conseguiti entro l’anno solare successivo a quello di iscrizione, tramite la partecipazione ad appositi corsi. A questa dotazione ciascun iscritto potrà aggiungere i crediti maturati nell’anno solare; è consentito un portafoglio crediti massimo di 120 CFP.
Per esercitare atti di professione autonoma è necessario avere almeno 30 CFP. Alla fine di ogni anno solare, dal totale crediti acquisiti da parte di ogni iscritto, si sottraggono 30 CFP. Una volta raggiunta “quota zero” non saranno sottratti ulteriori CFP (in altre parole, non si può andare in negativo). Occorre però ricordare che con zero crediti non è possibile esercitare atti di professione autonoma.

Cosa succede a chi non acquisisce crediti?
Qualora l’obbligo non venisse ottemperato e si esaurissero tutti i crediti assegnati, l’iscritto perderebbe la possibilità di esercitare atti di professione autonoma, ovvero attività con riserva di legge, che implicano la firma, a prescindere che si tratti di libero professionista o dipendente.

Cosa comporta questa perdita?
In particolare, l’articolo 12 del Regolamento prevede che qualora un iscritto abbia esercitato la professione senza aver assolto all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale, il Consiglio dell’Ordine territoriale di appartenenza sia tenuto a deferirlo al Consiglio di Disciplina territoriale per le conseguenti azioni disciplinari. Ricordiamo, comunque, a tutti gli iscritti che molte attività, nell’ambito dell’aggiornamento informale e non formale, permettono di acquisire crediti senza dover seguire corsi.

Cosa significa aggiornamento formale, informale e non formale?
Molte attività in ambito lavorativo permettono di acquisire crediti senza necessità alcuna di seguire corsi. È infatti possibile acquisire crediti facendo riconoscere le proprie attività nell’ambito della formazione formale, informale e non formale.
Utile, dunque, abituarsi sin da ora a scrivere il proprio curriculum vitae dettagliato e documentato, da aggiornare periodicamente; sarà assai utile per compilare il modulo di autocertificazione che il CNI predisporrà.


Chi riconosce i crediti a fronte dell’aggiornamento informale e non formale?
Il modulo di autocertificazione compilato e consegnato al CNI consentirà agli iscritti di segnalare le proprie attività, in modo da acquisire i 15 crediti/anno previsti, frutto dell’attività professionale, in qualunque forma esercitata. Per coloro che hanno già scelto il percorso di certificazione delle competenze Qing, ogni anno sono riconosciuti al massimo altri 15 crediti (secondo livello) o 12 (primo livello). Tale aggiornamento può comprendere anche visite di studio, partecipazione a convegni, eccetera.

Ci sono casi in cui è possibile chiedere un esonero temporaneo?
Sono motivo di esonero dall’obbligo di aggiornamento della competenza professionale, concesso dagli Ordini territoriali su domanda dell’iscritto, i seguenti casi: maternità o paternità, per un anno; servizio militare volontario e servizio civile; grave malattia o infortunio; altri casi di documentato impedimento derivante da accertate cause oggettive o di forza maggiore. Alla concessione del periodo di esonero consegue proporzionale riduzione del numero di CFP da dedurre al termine dell’anno solare (art 11 del Regolamento).

Chi può riconoscere i crediti relativi ai corsi?
Il riconoscimento dei CFP è soggetto alla valutazione dell’Ordine degli Ingegneri, per mezzo di uno specifico gruppo di lavoro, il Comitato per la Didattica.

Gli ingegneri che, magari per ragioni di lavoro, frequentano corsi organizzati da Ordini diversi da quelli di appartenenza a chi debbono rivolgersi per il riconoscimento dei propri crediti?
All’Ordine che ha erogato l’attività formativa.

Chi può erogare i corsi?
Associazioni, enti, aziende, organizzazioni esterne possono rivolgersi all’Ordine per richiedere il riconoscimento di CFP ai propri percorsi formativi. Una volta ottenuto, possono erogare i corsi e rilasciare attestati di frequenza.

Le esigenze degli ingegneri informatici, gestionali, eccetera, sono certamente diverse da quelli edili, verranno predisposti corsi anche di loro interesse?
Ciascun Ordine è tenuto a predisporre un piano formativo con un’offerta tale da coprire potenzialmente il fabbisogno di credito per ciascuna area tematica.

A chi deve rivolgersi l’ingegnere per conoscere il totale dei propri crediti?
Tutte le attività formative riconosciute saranno consultabili nella banca dati on-line istituita presso il CNI. La stessa banca dati gestirà anche l’Anagrafe Nazionale dei CFP. Ogni iscritto all’Ordine avrà un accesso riservato per consultare la propria posizione. Al termine di ogni corso l’Ordine o l’ente accreditato dal CNI erogatori della formazione provvedono a inviare telematicamente all’anagrafe Nazionale l’elenco dei partecipanti e dei CFP conseguiti da questi ultimi. È bene conservare la documentazione attestante i CFP conseguiti.

Dove si possono frequentare i corsi?
A Milano, la Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri è oggi attivamente impegnata nella programmazione dell’offerta formativa agli iscritti; per consultare il catalogo delle attività formative (asse non formale) si può aprire la specifica sezione del sito www.ordineingegneri.milano.it, in cui si trova anche l’elenco degli eventi in programma, attivati da enti e associazioni esterne all’Ordine.

 

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