05 - 2013 | Attualità
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Una donna per Istruzione, Università e Ricerca


Dalla cattedra della Sant’Anna di Pisa a ministro: quanta ingegneria nella carriera di Maria Chiara Carrozza

Roberto Di Sanzo

C’è un po’ di ingegneria nel nuovo Governo del Paese. Maria Chiara Carrozza, già rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Professore Ordinario di Bioingegneria e Robotica, è il nuovo ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. E sin dal giorno del suo insediamento il neo ministro Carrozza ha voluto ribadire l’importanza della ricerca e dell’innovazione. “Il Governo dovrà prendere una decisione collegiale sul valore della ricerca in Italia”: tra le sue priorità, il ministro Carrozza intende presentare un libro bianco sullo stato dell'Università e della Ricerca italiane e porre il problema anche all'attenzione di tutti i ministri e delle Commissioni parlamentari. “Il Parlamento ha detto che la ricerca è importante; ora dobbiamo dimostrarlo, se vogliamo che l’Italia resti un Paese in grado di essere competitivo sul fronte dell’alta tecnologia”. Per il ministro “l’Italia deve avere una propria linea strategica sulla ricerca in termini di finanziamenti e relativamente alla valorizzazione della figura dei ricercatori”. E’ il momento, dunque, di “ritornare a finanziare le persone, le infrastrutture, i laboratori, basandosi su un sistema di valutazione tra pari, adeguato al contesto internazionale e sburocratizzato”. La riorganizzazione dei criteri di finanziamento va di pari passo con l’idea di una programmazione della ricerca di ampio respiro: “L’obiettivo è dar vita ad una una ricognizione con gli enti pubblici di ricerca, il mondo dell'università e dei ricercatori, con le imprese più attive nel campo della ricerca, con le regioni: la consultazione è uno stile che vorrei inaugurare”. Nell’agenda del ministro Carrozza vi è anche la spinosa questione dell’edilizia scolastica. Il massimo rappresentante del Miur ha infatti ribadito la necessità di riprendere e continuare il lavoro già avviato dal suo predecessore, Francesco Profumo: “L’edilizia scolastica va rivitalizzata”, ha detto il ministro. Tra i progetti pronti a partire, la riqualificazione di ben 57 mila edifici scolastici, con uno stanziamento di fondi pari a 13 miliardi di euro, finanziamenti che in parte sarebbero coperti da fondi europei. La scuola non è fatta solo di immobili ma anche di un corpo insegnanti con numerose problematiche. Un tema che il ministro Carrozza ha ben in mente, come ha ribadito nelle sue prime dichiarazioni: “Bisogna investire nella loro formazione. Quando all’inizio del mio mandato ho detto “va ridata dignità agli insegnanti’ intendevo proprio questo: dignità professionale, offrire loro strumenti per crescere considerandoli i nostri ambasciatori sul territorio”. E ancora: “L’insegnante è l’elemento cardine in tutti gli ordini di scuola quindi dobbiamo recuperare la figura dell’educatore nel senso anche del prestigio sociale che questo ha sempre avuto in Italia e che deve continuare ad avere o deve acquisire”. Un Paese, insomma, in grado di valorizzare le proprie eccellenze, ad ogni livello ed in ogni settore: “Dobbiamo aiutare i meritevoli a studiare secondo i dettami della Costituzione Italiana, dare fiducia ai ricercatori e offrire nuove motivazioni a tutto il corpo insegnante. Dobbiamo dare forza e prospettive alle imprese, costruendo un Paese che individui grandi aree di investimento, di ricerca, di innovazione nell’industria, nell’agricoltura, nei servizi. Investire nella conoscenza significa investire sul futuro, nell’unica risorsa che non si può spostare altrove per essere prodotta a costi più bassi: un settore che crea e salva posti di lavoro, la nostra massima preoccupazione”.

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Laureata in Fisica, è specializzata in Bioingegneria e Robotica Maria Chiara Carrozza è nata a Pisa il 16 settembre 1965 e si è laureata in Fisica presso l’Università della sua città, conseguendo in seguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria presso la Scuola Superiore Sant’Anna nel 1994. Dal 2007 sino alla sua elezione a Ministro ha inoltre ricoperto la carica di rettore dello stesso ateneo. Dal novembre 2006 è Professore Ordinario di Bioingegneria e Robotica presso la Scuola Superiore Sant'Anna. Dal novembre 2004 all’ottobre 2007 ha diretto la Divisione Ricerche della Scuola Superiore Sant’Anna, coordinando il laboratorio di robotica Arts; inoltre è entrata a far parte della giunta nazionale del Gruppo Nazionale di Bioingegneria. Nella sua lunga carriera accademica ha svolto numerosi e prestigiosi incarichi: è stata visiting professor presso l’Università Tecnica di Vienna, dove ha tenuto un corso di Biomeccatronica; ha preso parte alla gestione scientifica del laboratorio congiunto Italia-Giappone per la Robotica Umanoide “Robocasa”, presso la Waseda University di Tokyo; è “Guest Professor” dell’Università cinese dello Zhejiang. Maria Chiara Carrozza è anche autrice di numerosi lavori scientifici e di 15 brevetti nazionali ed internazionali ed è membro delle più prestigiose società scientifiche internazionali specializzate in robotica. I suoi interessi di ricerca spaziano nei settori della bioingegneria della riabilitazione, biorobotica, robotica umanoide, bionica, mani robotiche e protesiche, ausili tecnologici, ambienti intelligenti, interfacce persona-macchina, sensori tattili, pelle artificiale, percezione tattile. Nel mese di aprile di quest’anno ha lanciato il progetto triennale “Iuvo”, del quale è coordinatrice scientifica, da sviluppare con l’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Pisa: l’obiettivo è la realizzazione di un sistema robotico per favorire la funzionalità motoria degli arti inferiori.

 

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