2 - 2013 | Giornale e newsletter
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Giornale dell’Ingegnere: il bilancio di un anno

Sandra Banfi, Davide Canevari

Per il Giornale dell’ingegnere è tempo di bilanci. Un bilancio che non ha bisogno di partite doppie, di fatture e giustificativi, di particolari competenze contabili… È un bilancio che ciascuno dei nostri lettori - oltre 40 mila - può stilare in proprio. Basta sfogliare i dodici numeri dello scorso anno e farsi un’idea (ciascuno la sua) di come questa testata ha saputo proporsi quale strumento di aggiornamento, di formazione, di informazione per la categoria. Anche la redazione del GING ha deciso di stilare il suo personale bilancio; questo ha subito confermato la multidisciplinarietà del nostro periodico. Non è la classica rivista di settore (che parla solo di un tema particolare o soltanto a una specifica tipologia di professionisti) ma un magazine che ha saputo fare della ricchezza degli argomenti e della pluralità degli strumenti (dall’articolo anche sotto forma di corsivo all’intervista, dal focus di approfondimento alla lettera aperta) la sua vera forza e la sua caratteristica distintiva. Quanto agli argomenti proposti, due macro aree si sono aggiudicate le maggiori attenzioni: architettura, urbanistica ed edilizia e, a seguire, società, economia, imprese, innovazione, a conferma di un ingegnere che punta ad essere sempre più calato nel ruolo di protagonista nella vita quotidiana del Sistema Paese. Grande attenzione anche nei confronti dei temi energetici (in particolare dell’efficienza e del risparmio) e della professione. A ciascuna di queste macro aree, nel corso dell’anno, sono stati dedicati oltre 40 servizi di approfondimento! Questo solo per dare alcuni numeri, e qualche spunto di riflessione. Come sempre, vogliamo ricordare che la ripartizione tematica degli articoli, proposta nell’indice annuale, non vuole essere rigida e certamente è opinabile. Proprio per il taglio del nostro Giornale e per la competenza delle firme che hanno collaborato alla realizzazione del prodotto editoriale (oltre 150) la maggior parte degli articoli pubblicati andava a coprire più di un singolo settore. Come separare nettamente – per esempio – le aree della formazione, della qualità e della professione? In conclusione, un breve – e necessariamente non esaustivo – confronto con i contenuti editoriali affrontati nel 2011. Rispetto a due anni or sono il nostro Giornale ha rafforzato l’interesse e il livello di approfondimento per i temi della professione (sempre maggiore spazio è stato dato alle voci degli Ordini) e per gli aspetti legati all’economia e all’impresa, nelle sue diverse sfaccettature (dall’innovazione all’etica, dalla competitività sui mercati ai grandi scenari macroeconomici). Anche sicurezza, qualità, e normazione hanno guadagnato spazio nel piano editoriale dello scorso anno. Inevitabilmente, è stato necessario sacrificare un po’ dello spazio in precedenza riservato all’arte, al sapere, alla recensione di volumi e pubblicazioni, alle celebrazioni e al racconto di eventi. Nessuna rinuncia allo spirito originario del nostro Giornale, inteso come veicolo di cultura a tutto campo, ben inteso! Solo la consapevolezza di un momento straordinario per l’economia del Paese, in generale, e per l’evoluzione della nostra professione, in particolare, nel quale era indispensabile presidiare i temi di più stretta attualità e contingenza.

Non solo carta, anche la newsletter ha detto la sua

Cambia il mezzo, ma non la mission (e l’impegno). Passando dalla carta stampata al web, il Giornale dell’ingegnere ha confermato appieno la sua vocazione di strumento di aggiornamento, formazione, informazione per la categoria. Come noto, per tutto il 2012, le uscite mensili della versione cartacea del nostro giornale sono state affiancate e supportate dalla pubblicazione di una newsletter a cadenza quindicinale (23 le uscite nel corso dell’anno). La differenza dei canali e della periodicità delle uscite, la complementarietà dei temi trattai, hanno permesso di creare una utile e apprezzata sinergia tra i due prodotti. Anche in questo caso, ci concediamo quindi poche righe per il nostro personale bilancio. In piena sintonia con le esigenze del lettore, i temi più presidiati sono stati quelli dell’energia (in particolar modo sul fronte dell’efficienza) e della professione: si sono aggiudicati – rispettivamente – il 26 e il 21 per cento delle notizie pubblicate. Ampio spazio anche per i temi dell’edilizia e dell’urbanistica. Va certamente segnalato anche l’impegno nei confronti dell’aggiornamento sulle tematiche fiscali (con il lancio di 50 notizie), sugli appalti (52 news) e sui bandi di gara (ben 17 pagine). Temi che, per la loro peculiarità e per la necessità di raggiungere tempestivamente il potenziale interessato, hanno trovato nella newsletter informatica il loro “ambiente” ideale, a completamento dell’offerta di informazione del periodico cartaceo. Nel complesso, 870 pagine virtuali e 616 notizie hanno raggiunto gli utenti che si sono iscritti alla nostra newsletter. Tra le novità del 2012 vogliamo segnalare che il nostro giornale è diventato anche accessibile via internet e consultabile in formato digitale

 

grafico Giornale 02 2013 9

 

 

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