1 - 2013 | CNI - Commissioni
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Il Cni ha dato vita a venti gruppi di lavoro sulle tematiche più importanti per la categoria

Progetto e innovazione, la tecnologia al servizio dell’ingegneria

Roberto Di Sanzo

Il nuovo corso del Consiglio Nazionale degli Ingegneri passa anche dalla nascita di ben venti gruppi di lavoro su diverse aree tematiche di interesse ma con un unico scopo: fornire un contributo concreto di idee e proposte per la crescita della figura professionale dell’ingegnere. Tutti gruppi di lavoro che “Il Giornale dell’Ingegnere” analizzerà approfonditamente. A cominciare dal gruppo che si occupa di “Progetto e innovazione”, il cui coordinatore è Gianni Massa, vice presidente del Cni e già presidente dell’Ordine di Cagliari. Tra i suoi collaboratori in questa avventura, ecco Ilaria Segala (Verona), Andrea Maddalena (Siracusa), Paolo Stampini (Novara) e Antonio Masturzo (Salerno). Numerosi gli obiettivi che si pone il team, come spiega lo stesso Gianni Massa: “Innanzitutto voglio precisare che stiamo iniziando a lavorare proprio in questi giorni, quindi ci stiamo ancora strutturando, cercando di raccogliere idee, proposte e contributi. Da sottolineare, tra l’altro, che ogni gruppo di lavoro ha come coordinatore un consigliere del Cni che ha come scopo, successivamente, di far recapitare proprio all’organismo di categoria quanto prodotto dal gruppo”. Squadre escogitate in maniera “ragionata”: “Sono tutte indipendenti ed autonome ma ci siamo proposti di individuare una serie di aree di interesse che potessero sovrapporsi tra loro, interdisciplinari, in modo da dar vita ad un network interattivo con una visione unica, proprio per facilitare il compito del Cni e dei professionisti coinvolti”. Tanta la carne al fuoco al vaglio dei componenti del gruppo “Progetto e Innovazione”. “Il lavoro certo non ci manca – sottolinea Massa – e ci stiamo muovendo sempre tenendo a mente che al centro della nostra attività vi è il progetto, l’idea illuminante del professionista, da cui poi nasce tutto”. In tal senso, ecco un primo contributo importante: “Stiamo studiando l’istituzione di un concorso di idee per valorizzare i progetti più innovativi realizzati da professionisti italiani. Come? Un Premio legato proprio all’innovazione, con idee in grado di far interagire tra loro i tre settori dell’ingegneria. Basta lavorare e pensare per compartimenti stagni, il futuro è nella multidisciplinarietà e nell’impresa di spaziare da un settore all’altro con la stessa competitività: un obiettivo complesso e ambizioso da perseguire ma che noi vorremmo raggiungere, proprio per esaltare le capacità dei colleghi”. Un occhio importante anche alle nuove tecnologie e all’utilizzo dell’high tech proprio a disposizione della categoria: “Come gruppo di lavoro non ci possiamo riunire settimanalmente, ognuno ha i propri impegni professionali. Eppure abbiamo bisogno di avere contatti frequenti, così come gli Ordini tra loro e il Cni con gli Ordini: perché non pensare, quindi, ad un modello di comunicazione rapida basata su Internet? Usare lo strumento della conference call per mettere in relazione tra loro diversi Ordini non è certo impossibile. Ecco, queste sono alcune idee che proporremo agli iscritti e a tutta la comunità, per una crescita armonica e qualitativamente importante della categoria”.

 

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