01-2012 | Editoriale
PDF Stampa E-mail

Novità nel solco della tradizione

dott. ing. Carlo Valtolina*

Caro Collega, nessuno, meglio di noi tecnici, conosce il valore essenziale dell´aggiornamento continuo, oltre quello della cultura e, per 60 anni, il nostro Giornale ha cercato di soddisfare queste esigenze, dandosi una mission “cogliere e interpretare lo spirito del tempo” (n.13 del 15/7/09) e seguendo una linea editoriale che io stesso nel settembre 2010 (n.14 del 1/9/2010) avevo riassunta in sei punti: n “no” alla banalizzazione dei problemi complessi; “si” al dare spazio alle diverse analisi, purché complete, motivate e documentate; n “no” alle soluzioni semplicistiche; “si” al sostenere soluzioni che, pur semplici, tengano conto della complessità di partenza e anche degli effetti di medio periodo; n “no” all’intolleranza intellettuale; “si” alla discussione rispettosa delle idee altrui; n “no” al bla-bla-bla fine a sé stesso; “si” al dare spazio alle idee portatrici di valore aggiunto; n “no” a una linea editoriale asservita a interessi di parte; “si” a un’informazione plurale e indipendente; n “no” ad accettare che il comportamento eticamente corretto finisca là dove comincia quello “penalmente rilevante”; “si” ad accettare un limite etico tanto più stringente quanto più è riconosciuta la funzione pubblica e sociale.

E nella stessa occasione avevo anche ricordato che nel 2009 il Giornale era stato distribuito in quasi un milione di copie e aveva beneficiato della collaborazione volontaria di 193 autori, tutti autorevoli, molti appartenenti al mondo universitario. Finora, quindi, il Giornale ha voluto essere strumento d’informazione autorevole e plurale, focalizzato sui temi tecnici più critici per il nostro Paese. Può darsi che talvolta non ci siamo riusciti, e per questo chiediamo scusa, ma la nostra linea editoriale continuerà a essere la stessa, pur con qualche modifica nei modi. Riteniamo necessario, infatti, adeguare il Giornale alle preferenze dei più giovani colleghi, adattarlo al ritmo degli avvenimenti, aprirlo a livello nazionale, renderlo più accattivante nella lettura e anche, non ultimo, renderlo economicamente sostenibile di fronte al lievitare dei costi vivi di stampa e spedizione. Intendiamo aggiornarlo, ma senza snaturarlo; non vogliamo farlo diventare una sorta di social-network: contenitore degli argomenti più disparati, altoparlante per chi cerca visibilità pur non avendo alcun merito, bancarella per chi vuole fare business, spacciandosi per amico disinteressato.

Concludendo, a partire da questo mese di gennaio, chi vorrà potrà ricevere il Giornale in copia digitale, oltre a quella su carta, e potrà ricevere una news-letter elettronica (inizialmente quindicinale e poi settimanale). Basta iscriversi (gratuitamente per gli abbonati individuali o collettivi). La newsletter non sarà il solito documento invadente; ma si tratterà di un fascicolo digitale curato nell´impaginazione, ricco di quelle informazioni che non possono attendere i tempi della carta. Il Giornale vero e proprio diventerà mensile ma, alleggerito dei contenuti della news-letter, sarà più ricco di interviste e di approfondimenti e, quando opportuno e possibile, potrà avere numeri speciali. Da subito, saranno aperti entrambi alle comunicazioni degli Ordini abbonati; per il futuro stiamo pensando a news-letter e a inserti a carattere regionale nell’ottica di aprirci a livello nazionale e di dare sistematicamente visibilità alle realtà locali più attive. Come vedi, si tratta di un programma impegnativo e per attuarlo la Società di Servizi del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano S.r.l., titolare della proprietà editoriale del Giornale, aveva bisogno di rafforzarsi, soprattutto nell’uso delle nuove tecnologie d’informazione; l’ha fatto affidando la gestione editoriale a Quine Business Publisher, casa editrice che ha provata esperienza sia negli strumenti di comunicazione, sia cartacea sia digitale. Il Giornale si aggiorna e segue l´evoluzione della professione, traguardando le esigenze dei lettori, sia di quelli affezionati sia di quelli nuovi, sperando di mantenere e accrescere il loro apprezzamento e la loro affezione.

Un cordiale saluto.

*Presidente del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano

 

Usiamo i cookies per darti un'esperienza pratica e senza soluzione di continuità sul nostro sito. Continuando a navigare in questo sito, concordi con la nostra politica sui cookies. Scopri di più sui cookies nella nostra pagina dedicata alla Politica sui Cookies.

Accetto e proseguo la navigazione del sito