01-2012 | Il nostro giornale
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Il bilancio di un anno di lavoro

Giornale dell’Ingegnere, un 2011 a “tutto campo”

Sandra Banfi, Davide Canevari

Nel mondo dell’editoria il termine pluralità è spesso utilizzato – con una certa leggerezza - come sinonimo di indipendenza e qualità. Quasi bastasse un gran numero di voci per costruire un coro intonato che vale davvero la pena... stare ad ascoltare.

Questa, al più, è la classica condizione necessaria, ma di per sé non sufficiente. Stilando un primo bilancio del nostro 2011 editoriale vogliamo quindi sottolineare non solo il gran numero degli autori che hanno scritto sul nostro Giornale – nel complesso, 200 firme! – ma anche, forse soprattutto, il loro livello di esperienza e competenza e il prezioso apporto che ciascuno ha saputo portare al dibattito. Docenti universitari, esponenti degli Ordini e del mondo associativo, personalità istituzionali, ricercatori, dirigenti d’azienda, esperti di qualità e sicurezza, ... Il tutto, con l’obiettivo di affrontare i tanti temi cari al mondo dell’ingegnere da molteplici punti di vista e con differenti livelli di approfondimento.

Una scelta, quella del nostro Giornale, che traspare anche dalla ricchezza degli argomenti che sono stati affrontati nel corso del 2011 e dal peso dato a ciascuno di questi. Il 17 per cento degli articoli pubblicati si è concentrato sui temi architettura, urbanistica ed edilizia. Ma grande attenzione è stata data anche all’universo energia (dalle rinnovabili al nucleare, dal mix energetico all’efficienza) e all’ambiente (anche con specifici focus di approfondimento su temi quali l’acqua, i rifiuti, il contrasto al dissesto idrogeologico, eccetera). A ciascuno di questi due filoni di approfondimento è stato dedicato il 14 per cento dello spazio redazionale. E poi, la voce degli Ordini e le tematiche legate alla professione (oltre l’11 per cento degli articoli) con particolare attenzione – come ormai da tradizione – ai risultati del Congresso annuale.

Uno spazio crescente, rispetto al recente passato, è stato riservato anche agli aspetti economici e sociali, all’evoluzione del Sistema Paese e al ruolo che nel difficile percorso di uscita dalla crisi può e deve avere la nostra categoria. Normativa, qualità e sicurezza è stato un’altra sezione che ha riscosso grande interesse sia da parte dei lettori sia dei collaboratori e che ha portato alla pubblicazione di quasi 40 articoli di approfondimento, il 9 per cento del totale. E poi, ancora, arte e cultura, trasporti e logistica, formazione ed università... Chiaramente questa ripartizione non va intesa come una rigida gabbia, ma solo come un primo spunto di confronto e riflessione.

Molti articoli, proprio per il livello qualitativo e di approfondimento che offrono, possono infatti essere ricompresi sotto diversi cappelli. Parlare di energia, oggi, vuol dire anche affrontare questioni strettamente legate all’ambiente e all’economia. L’innovazione è stato uno degli elementi portanti di molti focus centrati su edilizia e urbanistica ed è quindi una materia affrontata pressoché in tutte le sezioni del Giornale. E così via.

 

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