09 - 2012 | 57° Congresso di Rimini
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Rimini 2012 - I sedici punti della mozione congressuale

Impegno comune per la sicurezza e la salute dei cittadini

Roberto Di Sanzo

Gli Ingegneri italiani, riuniti nel 57° Congresso Nazionale in Rimini, conclusosi il 14 settembre 2012, premesso che il rapporto responsabile e propositivo del CNI con le istituzioni e con il governo nazionale deve sempre più assumere carattere di stabilità e di confronto serrato, nel rispetto della dignità dei reciproci ruoli;
n che il Paese richiede la partecipazione dell’ingegneria a sfide importanti e difficili, che parlano il linguaggio dello sviluppo sostenibile, dell’efficienza, dell’innovazione, della ricerca tecnologica e scientifica, della tutela dell’ambiente e della riqualificazione delle città;
n che l’apporto degli Ingegneri è fondamentale per la crescita economica e sociale;
n che un sistema ordinistico rinnovato e moderno garantisce la società attraverso la qualità della prestazione professionale, il rispetto dei principi etico-deontologici e il controllo sull’aggiornamento professionale degli iscritti;
n che il Congresso valuta positivamente la riforma delle professioni approvata nell’agosto 2012, avendo la stessa sancito che l’esercizio della professione deve essere fondato sull’autonomia e sull’indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica, del professionista ed essendo stata riconosciuta la necessità degli Ordini e della loro autonoma soggettività giuridica, con il mantenimento delle funzioni amministrative e di quelle disciplinari;
n che il ruolo dei Consigli Nazionali è stato rafforzato, anche attraverso l’autonomia nella predisposizione dei regolamenti attuativi della riforma, quale ad esempio quello
concernente l’istituzionalizzazione della formazione continua;
n che l’attenzione alle nuove generazioni e alle difficoltà strutturali di inserimento nel mondo del lavoro che esse incontrano rappresenta un’ulteriore sfida e quindi un preciso impegno del Consiglio Nazionale e di tutte le rappresentanze della Professione;
n che il linguaggio plurale e solidale, che in questo Congresso è stato adottato, deve
diventare metodo costante e consolidato di azione e di confronto, interno ed esterno alla Categoria;
n che l’importanza dell’internazionalizzazione della professione e l’impatto dell’ordinamento comunitario su quello nazionale richiedono una partecipazione attiva sin dalla fase iniziale di predisposizione delle regole di fonte comunitaria;
n che l’obiettivo primario è il soddisfacimento delle esigenze dei cittadini attraverso la piena affermazione del ruolo degli Ordini professionali quale valore aggiunto della società;

Impegnano
Il Consiglio Nazionale :
1) a consolidare il rapporto con le altre professioni, in particolare quelle tecniche, per
avere più forza nel portare avanti iniziative e proposte utili per il Paese, anche attraverso la condivisione e collaborazione delle rispettive strutture (Centro Studi, Fondazioni, ecc.), nell’ottica di una consapevole ottimizzazione delle risorse umane, economiche e strumentali;

2) a perseguire l’obiettivo della sicurezza e salute dei cittadini, attraverso la prevenzione in tutte le forme e gli ambiti di vita e di lavoro, per evitare di continuare a rincorrere le emergenze e le calamità naturali, attraverso l’introduzione di specifiche regole, supportate da forme di incentivazione economica;

3) a lavorare per l’ampliamento del mercato professionale dell’ingegneria nelle attività di programmazione, pianificazione, progettazione, gestione, realizzazione, ed anche nel campo delle nuove tecnologie e dell’agenda digitale;

4) a favorire l’affermarsi della figura dell’Ingegnere di competenza ampia, flessibile ed aperta, in linea con l’evoluzione rapidissima del mercato delle conoscenze, anche in campi diversi da quelli di specifica competenza;

5) a coinvolgere le nuove generazioni nell’elaborazione dei prossimi regolamenti attuativi della riforma delle professioni;

6) ad approfondire il tema del rapporto tra accesso all’università, percorso formativo ed ingresso nel mondo del lavoro, in un’ottica di consapevole pianificazione e raccordo con le esigenze e i bisogni del Paese e del mercato;

7) ad affrontare il tema del tirocinio professionale – attualmente non obbligatorio per gli Ingegneri – nell’ottica di un trasferimento e di uno scambio stimolante delle competenze tra le generazioni, lontano dalla costruzione di forme di precariato e di mortificazione dei giovani;

8) a promuovere – attraverso Ingegneri impegnati nel mondo della docenza – il miglioramento dell’intero percorso di studi e l’importante collegamento tra didattica, università, mondo produttivo e delle professioni e imprese;

9) a favorire, per il tramite degli Ingegneri, i processi di ammodernamento ed innovazione della pubblica amministrazione;

10) a riaprire un dialogo incisivo con il governo nazionale sul tema dei rapporti di lavoro negli studi professionali nel rispetto delle competenze e della dignità delle persone e delle forme organizzative tipiche della nostra realtà professionale;

11) a lavorare per un sistema di regole che garantiscano trasparenza del mercato, in un equilibrio tra qualità e costo della prestazione, a favore della tutela e della sicurezza dei cittadini;

12) ad attivare una specifica azione presso i Ministeri e gli organismi competenti, riguardo all’eccesso di fiscalità, diretta e indiretta, che grava sull’attività professionale, nonché per l’eliminazione delle contraddizioni imposte dal rigido rispetto del Patto di stabilità, relativamente, in particolare, alle spese per investimenti;

13) a portare a compimento le proposte avanzate in occasione del Professional Day, di cui si allega il documento riepilogativo;

14) ad intensificare il rapporto con gli organismi associativi degli Ingegneri, non solo in Europa, anche al fine di favorire l’esercizio della professione oltre i confini nazionali;

15) a promuovere una revisione dei rapporti e delle competenze Stato-Regioni, nell’ottica dell’eliminazione dei conflitti che si traducono in un freno alla crescita del Paese;

16) ad approvare il nuovo Codice deontologico, nonché ad adoperarsi perché sia assicurata al nostro Paese la certezza del diritto e sia contrastata ogni forma di illegalità, anche attraverso una riforma della giustizia, al fine di favorire e promuovere le attività di sviluppo ed investimento economico.

Ribadiscono
la indispensabile funzione dell’Ordine quale catalizzatore di quelle esperienze, potenzialità, capacità che animano il mondo dell’ingegneria, nel senso più ampio del termine e auspicano una presenza sempre più attiva e consapevole degli Ingegneri nella società.

 

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