08 - 2012 | Expo 2012
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Giuseppe Sala: “Il ruolo dell’ingegnere? Decisivo per un risultato vincente”

 Intervista all’amministratore delegato della società che organizza l’evento

Pierfrancesco Gallizzi

Più di 90 adesioni ufficiali. Quattro partner di livello internazionale. E un cantiere che si estende su un’area di un milione e centomila metri quadrati in piena attività. A meno di mille giorni dall’apertura, Expo Milano 2015 entra nella fase operativa: «Il progetto è ormai ultimato – spiega Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. -: piace ai Paesi, che confermano la propria partecipazione a ritmo incalzante. Ed è apprezzato dal Bie (Bureau International des Expositions, ndr) per il suo carattere innovativo».

“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” non è soltanto il tema attorno cui si svilupperà la manifestazione: è protagonista e programma dell’evento. Oggi, nel mondo, più di un miliardo di persone soffre di problemi di salute dovuti a una cattiva alimentazione, o al contrario, muore di fame: «Expo Milano 2015 – aggiunge Sala - sarà una vetrina-laboratorio mondiale, in cui tutti i Paesi saranno chiamati a rispondere in modo efficace, mettendo in campo le eccellenze a disposizione nei diversi settori produttivi, a una delle questioni più urgenti per il destino dell’umanità: assicurare cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti nel mondo».

Il dibattito sulla nutrizione che dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 porterà Milano al centro dell’attenzione mondiale trasformerà l’area a nord-ovest della città, che ospiterà l’Esposizione Universale di Milano, in un quartiere intelligente, altamente tecnologico ed ecosostenibile: «Il sito espositivo diventerà una ‘Digital Smart City’ del futuro – precisa l’AD della società che gestisce e organizza l’evento –, una città nella città, dove le soluzioni hi-tech più all’avanguardia guideranno gli oltre 20 milioni di visitatori attesi da tutto il mondo alla scoperta del tema e delle sue più originali declinazioni, attraverso percorsi personalizzati e interattivi».

L’obiettivo è ambizioso. A che punto sono i lavori?

Siamo in linea con i tempi e con gli impegni che abbiamo preso con il Bie. Nell’area del sito espositivo, le ruspe sono all’opera dallo scorso ottobre. Stiamo procedendo alla realizzazione della viabilità perimetrale: entro la fine del 2012 inizieranno gli scavi per deviare i corsi d’acqua che attraversano l’area. A luglio è stata aggiudicata la gara più importante, quella per la realizzazione della Piastra espositiva. Si tratta delle opere di urbanizzazione del sito – che comprendono opere idrauliche, ma anche percorsi interni e impianti -, base indispensabile per consentire ai Partecipanti di costruire i padiglioni.

A metà agosto sono cominciati i lavori. Stiamo rispettando con rigore il cronoprogramma e i protocolli che abbiamo sottoscritto con la Prefettura e i sindacati per impedire infiltrazioni criminali nei cantieri. Sul versante tecnologico, siamo certi che le tecnologie all’avanguardia che i nostri partner – Telecom Italia, Cisco e Accenture – metteranno a punto per noi contribuiranno in maniera determinante a rendere unica, divertente e memorabile l’esperienza di ogni visitatore.

Può dirsi terminata dunque la fase progettuale?

In un evento di portata planetaria come l’Esposizione Universale la dimensione progettuale è fondamentale e in continua evoluzione. E come tale è sottoposta a continui vagli, accorgimenti, miglioramenti. Ad oggi, il masterplan è stato definito. Sono state individuate alcune aree in cui il tema “Nutrire il pianeta, Energia per la vita” verrà sviluppato in maniera originale – penso al Padiglione Zero che farà da introduzione alla visita o al Future Food District, dove saranno presentante le nuove tendenze e tecnologie legate alla produzione, conservazione e consumo di cibo. Ma ci saranno anche spazi interamente dedicati agli eventi - come la Lake Arena, il Children Park, l’Expo Centre o l’Open Air Theatre - che animeranno di giorno e di notte la vita di quella che sarà una vera e propria cittadella hi-tech. Il progetto Expo Milano 2015 sta focalizzando sempre di più l’attenzione sui contenuti e sulle proposte culturali e di intrattenimento da proporre ai visitatori.

Quale ruolo ha e che importanza assume la figura dell’ingegnere nell’ambito della realizzazione e dello sviluppo di Expo Milano 2015?

Quando si parla di progetti rilevanti si pensa sempre al ruolo degli architetti nell’ideazione del “concept” e si parla sempre poco degli ingegneri che, al loro fianco, ne curano gli aspetti tecnico-realizzativi. È evidente che alla “bellezza” dell’opera deve corrispondere una “fattibilità tecnica” che, pur mantenendo la funzionalità prevista si adatti ai tempi, ai costi e alla qualità preventivati. A maggior ragione, ciò vale per un evento come Expo Milano 2015, dove la realizzazione delle opere infrastrutturali e dei manufatti deve tener in debito conto – pur nel contesto di un cronoprogramma ristrettissimo - la necessità di coniugare tecniche costruttive, tecnologie dei materiali, rapido utilizzo e successivo recupero degli stessi al termine dell’evento. “Last, but not least”, la direzione lavori, attraverso la quale occorre coniugare le criticità progettuali che sorgono durante la realizzazione dei lavori con la progettazione architettonica e realizzazione, è un altro dei ruoli in cui la figura dell’ingegnere assume una particolare importanza.

La sfida dell’Expo del 2015 è anche “green”. Quali sono le attività sul piano della sostenibilità ambientale?

Per quanto riguarda l’efficienza energetica e l’impatto degli edifici sull’ambiente, il sito espositivo rispetterà gli standard internazionali di sostenibilità LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). La partnership con Enel garantirà una rete elettrica intelligente e un’illuminazione pubblica a led, a basso consumo, basata su un sistema di micro-impianti alimentati da fonti rinnovabili. Inoltre, l’80% dei materiali usati per costruire i padiglioni sarà riciclato; pianteremo più di 10.000 arbusti e specie vegetali; potenzieremo le infrastrutture di collegamento al sito, in particolare treni e metropolitane, incentivando l’uso di auto elettriche, car e bike sharing. Infine, con il Comune di Milano, Expo 2015 si fa carico delle “Vie d’Acqua”, un ampio progetto di riqualificazione del territorio: un canale d’acqua, costeggiato da piste ciclabili, circonderà il sito e lo collegherà al sistema dei Navigli e alla Darsena di Milano.

 

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