07-2010 | Taglio resistente
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Taglio resistente e gerarchia delle resistenze

dott.i ng. Pietro Montanari

Le nuove norme tecniche delle costruzioni (D.M. 14/1/2008 e successive integrazioni) richiedono uno sforzo di approfondimento su alcuni temi specifici abbastanza noti, come il calcolo del taglio ultimo resistente del cemento armato e una nuova attenzione per aspetti innovativi, come la cosiddetta gerarchia delle resistenze. La gerarchia delle resistenze chiede, per esempio, di verificare che la rottura a taglio di travi o pilastri (durante un evento sismico) non preceda la formazione di cerniere plastiche nelle sezioni maggiormente sollecitate.

Queste verifiche sono estremamente ricorrenti e in un calcolo strutturale vengono ripetute innumerevoli volte. Il Progettista potrebbe avere l’impressione che le formule relative a questi argomenti siano troppo laboriose e che non siano possibili delle verifiche rapide e dirette di questi passaggi. Sul sito internet di questo giornale viene riportato un articolo di approfondimento su questi temi e l’articolo dimostra che è possibile ottenere risultati rapidi, con semplici passaggi.

L’articolo inizia dalla trattazione del taglio: viene descritto il traliccio resistente che si forma all’interno della trave e che reagisce al meccanismo di rottura a taglio. Vengono ricavate le formule risolutive che permettono di calcolare “manualmente” il taglio resistente e le formule diventano immediate se vengono impostate in un foglio elettronico. L’articolo prosegue illustrando i dettami della gerarchia delle resistenze e si conclude con esempi numerici significativi.

 

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