08-2010 | Focus
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Il fotovoltaico in Italia: verso la creazione di una vera filiera

prof. ing. Vittorio Chiesa*

L’anno 2009 che si è appena concluso ha segnato una tappa importante nel cammino del fotovoltaico verso la creazione di una vera e propria filiera industriale anche in Italia, con un mercato che ha fatto registrare tassi di crescita a “due cifre”. In particolare, nel 2009 sono entrati in esercizio impianti fotovoltaici per circa 600 MW di potenza complessiva, per un volume d’affari complessivo stimabile nell’ordine di 2,3 mld € e un incremento significativo del peso delle centrali fotovoltaiche (di taglia superiore ad 1 MW). Di particolare interesse risulta essere la crescita consistente della potenza annua installata che si è registrata nelle Regioni del Sud Italia e nelle Isole rispetto al 2008, con tassi di incremento in media superiori al 98% (contro i 55% del Nord Italia e il 68% delle regioni centrali) e con picchi del 110% e del 465% rispettivamente in Puglia e in Basilicata.

Questa crescita, sperimentata dal mercato nel corso del 2009, ha generato un incremento del numero di operatori attivi sul mercato italiano del 12% rispetto al 2008 arrivando a un totale di 700 imprese che operano nel fotovoltaico in Italia, a cui si aggiungono alcune migliaia di operatori locali, coinvolti principalmente nella fase di installazione dell’impianto. Questo incremento della competizione è dovuto tanto all’ingresso di nuovi player italiani, quanto all’accresciuta presenza di operatori stranieri, che a seguito del ridimensionamento del mercato spagnolo, hanno cercato in Italia opportunità di crescita alternative. La duplice dinamica, particolarmente evidente nell’area di business “Celle e Moduli” (in cui il numero di operatori è aumentato di oltre il 23% rispetto al 2008), non basta da sola a spiegare gli scenari “industriali” che si sono verificati nel corso del 2009.

In particolare, nonostante la filiera italiana attendesse, dalle imprese attive nell’area di business “Celle e Moduli”, un segnale forte nei dati di produzione, il valore effettivo si è dimostrato largamente inferiore alle aspettative sia nella produzione di celle (75 MW) che in quella di moduli (200 MW) con una saturazione della capacità produttiva che si attesta nell’ordine del 37% nella produzione di celle e del 40% nella produzione di moduli. La bassa saturazione nella capacità deriva dal fatto che: (i) alcuni produttori integrati, nel corso del 2009, hanno incrementato notevolmente la propria capacità produttiva in modo più che proporzionale rispetto alla produzione in modo da avere una “potenza di fuoco” sfruttabile negli anni a venire e in particolare nel 2010, in cui è prevista una significativa crescita delle installazioni; due esempi rappresentativi sono X-Group, che nel corso dell’ultimo anno ha installato ben 60 MW di linee per la produzione di celle arrivando a quota 90 MW di capacità complessiva a fronte di una produzione di 22 MW, e Solsonica che, con 30 MW installati nell’ultimo anno, raggiunge una capacità totale di 60 MW a fronte di 19 MW di produzione; (ii) le imprese moduliste di minori dimensioni (quali Vipiemme Solar, Brandoni Solare, SpSitem, D.G. Energy e V-Energy) hanno incrementato nell’ultimo anno la loro capacità produttiva arrivando a circa 75 MW complessivi, con un incremento rispetto al 2008 di oltre il 100%.

E’ interessante sottolineare altre due dinamiche rilevanti: da un lato, le imprese moduliste italiane di maggiori dimensioni hanno aumentato sensibilmente le attività di export (Solarday e MX Group, nel corso del 2009 hanno venduto all’estero più della metà dei moduli prodotti in Italia); dall’altro, alcune imprese di piccole dimensioni sono nate a cavallo fra il 2008 ed il 2009 – Ferrania Solis, che avvierà la sua produzione nel 2010, e Invent, società veneta di San Donato di Piave (VE) che installerà la propria linea di produzione nel 2010 con una capacità di 12 MW – segno evidente di come gli imprenditori italiani percepiscano interessanti spazi di manovra all’interno della filiera industriale italiana. Come parte dell’indotto della filiera fotovoltaica e spesso più “lontane dai riflettori”, operano le imprese attive nello sviluppo e installazione di impianti, sistemi e tecnologie di processo che si sono ritagliate, nel corso del 2009, una posizione di “rilievo” nel panorama fotovoltaico come risultato dell’incremento della capacità produttiva installata dalle imprese italiane (ed estere), che ha scaturito un incremento nel numero di ordinativi per i nuovi impianti, interessando in primis i grandi player internazionali, come la tedesca Centrotherm Photovolatics, leader mondiale degli impianti “chiavi in mano” per la produzione di celle, che ha visto il proprio fatturato crescere di circa il 58% nel corso del 2009 arrivando a quota 500 mln €.

Le imprese italiane dal canto loro hanno cercato di cogliere l’opportunità che si è presentata: (i) sfruttando i fenomeni di crescita del mercato interno, attraverso significativi investimenti in Ricerca e Sviluppo, come la Baccini – impresa trevigiana che opera dal 1967 nella microelettronica e che nel 2007 è entrata a far parte del gruppo americano Applied Materials – che nel 2009 ha incrementato i propri investimenti di oltre il 50% rispetto all’anno precedente; (ii) cercando di aggredire i mercati emergenti, dove è ancora possibile costruirsi posizioni “di peso” in questa area di business. E’ il caso ad esempio della Ecoprogetti che ha conquistato nel corso del 2009 ordini per la costruzione di 4 linee produttive di moduli e pannelli “chiavi in mano” in India con la possibilità di allargare la fornitura ad ulteriori 4 linee produttive. Sebbene le imprese italiane appartenenti a questi comparti a monte della filiera fotovoltaica abbiano faticato nell’ultimo anno a reggere “il passo” delle grandi società internazionali, tuttavia sono riuscite a: (i) mantenere la loro quota di mercato interno; (ii) sviluppare strategie di medio termine effettuando investimenti in capacità produttiva e in attività di ricerca e sviluppo; (iii) ritagliarsi uno spazio in mercati esteri “più promettenti” o in via di espansione.

*Energy & Strategy Group – Politecnico di Milano (www.energystrategy.it)

(´articolo è pubblicato all´interno del Focus "Sviluppo delle rinnovabili - un motore per l´innovazione" pubblicato alle pagg. 7 - 10 di questo numero)

 

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