09-2010 | Attualità
PDF Stampa E-mail

All’incontro con il ministro anche Gianni Rolando, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri

Alfano convoca gli Stati generali degli Ordini. Più dignità e prestigio per i nostri professionisti

Roberto Di Sanzo

“Il nostro obiettivo è fornire ai cittadini italiani il servizio più affidabile, il migliore possibile, garantendo allo stesso tempo la dignità e il prestigio dei professionisti italiani”. E’ questo il messaggio che Angelino Alfano, ministro della Giustizia, ha voluto lanciare ai rappresentanti del mondo delle professioni che hanno partecipato, lo scorso 15 aprile, agli Stati Generali degli Ordini. Il progetto per il Guardasigilli è molto chiaro: arrivare, entro la fine della legislatura, ad una completa e condivisa riforma delle professioni. Il primo passo sarà la costituzione di un gruppo di lavoro per la formulazione di uno Statuto delle libere professioni: obiettivo principale è lo snellimento degli ordinamenti per un’impostazione più rispondente alle moderne esigenze di ambiti professionali, proiettati ormai in uno scenario internazionale. All’incontro, tenutosi nella sede romana di via Arenula del ministero della Giustizia, hanno partecipato i vertici del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

Gli altri Consigli convenuti sono stati quello Forense; Agenti di Cambio; Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori; Attuari; Biologi; Chimici; Agronomi e Forestali; Commercialisti; Geometri; Giornalisti; Periti Agrari; Periti Industriali; Tecnologi Alimentari; Psicologi; Consulenti del Lavoro; Notariato; Geologi; Assistenti Sociali. Sul tavolo delle trattative, alcune questioni fondamentali per il futuro delle libere professioni e sulle quali potrebbe esserci una convergenza comune. Innanzitutto, la reintroduzione delle tariffe minime; poi, regole più stringenti per l’accesso alla professione, con un esame di Stato maggiormente selettivo; ancora, la necessità di una formazione continua, strutturata e di alto livello, per garantire alla collettività dei professionisti qualitativamente competenti. Infine, il mondo ordinistico ha ribadito la volontà di dar vita a nuove forme di esercizo dell’attività, con la nascita di cosiddette “società multidisciplinari” trasversali.

E proprio al termine dell’incontro, il ministro Alfano ha mostrato tutto il suo ottimismo su un iter legislativo che ha subito negli anni rallentamenti e battute d’arresto impreviste. “La riforma delle professioni – ha spiegato il Guardasigilli - si è fermata più volte in Parlamento, ma ora sono fiducioso che la porteremo a compimento. Gli Ordini la attendono da decenni e il nostro lavoro in tal senso potrà incentivare la ripresa economica del Paese. Teniamo presente che i professionisti sono oltre 2 milioni, rappresentano il 3,3% della popolazione e producono il 12,5% del Prodotto interno lordo”. Il percorso da seguire è obbligato, vale a dire un progetto di legge “che metta al centro il cittadino - ha aggiunto Alfano - garantendo l’alta qualità delle professioni e stabilendo regole chiare e trasparenti. Allo stesso tempo però occorre assicurare ai professionisti la dignità e il prestigio che gli deriva dall’aver superato un esame di Stato”.

 

Usiamo i cookies per darti un'esperienza pratica e senza soluzione di continuità sul nostro sito. Continuando a navigare in questo sito, concordi con la nostra politica sui cookies. Scopri di più sui cookies nella nostra pagina dedicata alla Politica sui Cookies.

Accetto e proseguo la navigazione del sito